Mi sono innamorato.
Non so se è la primavera e il mio ormone particolarmente inferocito (mi arrapa chiunque, si), non so se è perchè ho deciso di fare tabula rasa di tutti i miei svariati flirt (proprio questo periodo che ho l'ormone omicida, non capisco perchè il mio cervello non ragioni in stretta collaborazione con il mio pisello, ma ok, lo accetto) e quindi mi sento soloooo, ma tant'è, mi sono innamorato.
Lui ovviamente non lo sa.
E' il tipo che fa il promoter della carta di credito city travel pass, in aeroporto. Ho trascritto con cura il nome solo nella speranza che giunga qui tramite google, almeno vengo sputtanato e risolvo qualche problema subito. Perchè non so come si chiama, non so quanti anni abbia, non so che cosa faccia nella vita (a parte il promoter), non so se mangia l'abbacchio a pasqua, non so quante volte va in bagno al giorno, non so se crede in dio padre onnipotente per tutti i secoli dei secoli, non so proprio un cazzo. E neanche mi sogno di chiederglielo. Giammai. Mi vergogno. E poi che gli dico? Certo potrei andare lì e informarmi su quella merda di carta di credito: "Ma quindi, questa carta di credito? Quanto posso spendere? Ma le spese? Ah lo sai che ti amo?". No, troppo banale. E comunque mi vergogno. Al momento la mia danza di corteggiamento da gazzella monca consiste nel passare davanti alla sua postazione all'incirca ottantasei volte nel giro di mezzora, fingendomi tra l'altro sempre estremamente indaffarato, come se il mio passaggio lì, nel 90 per cento dei casi assolutamente inutile e ridondante, fosse di grande importanza per il mondo. Ogni tanto lancio uno sguardo per qualche infinitesimale frazione di secondo, perchè poi subito mi vergogno. Secondo me pure lui un po' mi guarda ma potrebbe essere per i più disparati motivi, magari pensa "ma tu guarda sto sfigato", "ma dove va questo essere ridicolo","oddio ancora questo non lo sopporto","mi fai schifoooo","vorrei vederti mortooooo". Cielo, che vergogna. E io che lo amo.
Cosa cazzo devo fare? Cioè siccome non agirò mai, perchè, non so se è chiaro: mi vergogno! Cosa devo fareeee per dar modo a questo amore così vero, così sincero, così forteeee e molto probabilmente unilaterale di vivere in tutta la sua sbrillucicante estasi di tulipani rosa e gialli, cosaaaaa! Che poi neanche è così figo ora che ci penso. Magari se ci parlo mi sta pure sulle palle. Magari è semplicemente il cervello che ha firmato un subdolo armistizio col pisello. Ma è amore, lo sento.
Sarete ovviamente informati di tutti i più fantastici risvolti (che probabilmente avverranno solo nella mia testa malata).
Che vita amara.
UPDATE: grazie alla mia mafia aeroportuale so adesso come si chiama e quanti anni hai. Sinceramente preferivo non saperlo. Già lo amo di meno.
UPDATE 2: già lo odio.
UPDATE 3: l'ho pure sentito parlare e mi fa cagareeeee, l'ho rivisto bene e mi fa cagareeeee, dunque lo odio. Basta. Penso che questa fantastica storia d'amore sia giunta al termine.
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sabato, 13 ottobre 2007
APPELLO
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Credo di non avervi mai parlato della mia passione malsana verso gli occhi chiari. Se vedo una persona con gli occhi chiari, soprattutto azzurri, succede qualcosa di strano in me, diciamo un formicolìo che parte dai polmoni per giungere poi nel fegato e nell'intestino. Diciamo pure che mi arrapo,ecco. L'ho detto. Sempre con le dovute eccezioni,eh! La maggior parte delle povere persone che possono rammaricarsi di avere fra gli scheletri nell'armadio una relazione col sottoscritto avevano gli occhi chiari. Ebbene,da cosa dipende questa mia insana mania,che mi porterà al suicidio? Semplice: è colpa del mio dna. Perchè dovete sapere che mia madre ha degli inutili occhi castani,mentre mio padre no,ha degli occhi azzurri,ma proprio azzurri azzurriiiiii di quelli che dici oooooh ma che occhi azzurri veramente azzurri! E se è vero che la genetica non è un'opinione, c'erano ottime probabilità che fra i miei geni fosse presente il rinomato gene occhio azzurro. Ma se è vero anche l'assioma più volte esposto qui,che se un dio esiste,mi odia o quantomeno gli sto profondamente sul cazzo, si giungerà facilmente alla conclusione che se la scelta era fra un bel paio di occhi azzurrissimi e un paio di innocui e qualunquisti occhi castani, io avrei ovviamente ereditato il paio scrauso. C'è però dell'altro. Si,perchè mia madre mi ha sempre detto che io fino all'età di circa tre anni gli occhi non ce li avevo così. Io ce li avevo azzurri. Azzurri azzurri. E lei era contenta perchè se c'era qualcosa di buono che potevo ereditare da mio padre erano gli occhi. Poi puff. La metamorfosi. Non si sa per quale strano principio della genetica nucleare. Ma d'altronde il destino mi ha sempre preso per il culo quindi non mi stupisco. Però mi ci incazzo.
Ebbene,cari miei lettori,cosa ci insegna questo? Che negli altri si cerca sempre una nostra mancanza per dar sollievo ad un velato ma comunque presente bisogno di completezza? No,sciocchi! Ci insegna che ve ne dovete andare a fanculo voi e i vostri cazzo di occhi azzurri.
Detto questo, vorrei per una volta sfruttare la minima notorietà di questo blog per fare un appello importante,sperando che fra link vari o ricerche a sfondo sessuale su google la persona a cui deve arrivare il messaggio possa leggere.
Stimatissimo Tipo,
presente all cena fra colleghi di due giorni fa. Non ti ho mai visto e tu non hai mai visto me. Il destino beffardo ha fatto si che fossimo colleghi ma che lo fossimo in due aeroporti diversi. (porca puttana) Non so qual è il tuo nome e non me ne frega neanche poi molto, visto che per me sei il Tipo e basta. Ricordo abbastanza nitidamente il tuo volto e qualche altra parte del tuo apprezzabile cervello (sisi), che cazzo me ne fotte del tuo nome. Ebbene, anche se sono soggetto all'innamoramento facile, ormai mi manca solo di innamorarmi di un cartello autostradale e posso dire di essermi innamorato di qualsiasi cosa appartenente alla sfera degli esseri viventi e non viventi,dicevo,ebbene,anche se mi stavi un po' sulle palle e avrei voluto ammazzarti di botte,ecco,io penso che un po' ti amo. Ecco,ora che sai questo niente,ciao. Tante care cose.
Se qualcuno avesse da ridire sul fatto che utilizzo questo blog per scopi illeciti se non illegali beh,il blog è mio e ci faccio quello che voglio!Gnè gnè!
Per il resto,se vi interessasse,la situazione malocchio non accenna affatto a migliorare. E questo è male! La depressione in cui sono piombato da qualche tempo a questa parte mi porta a compiere azioni incontrollate senza nessun parametro di giudizio. Soprattutto quando mi trovo nei centri commerciali. La prossima volta che spenderò 250 euro nel giro di neanche 15 minuti (tipo ieri), siete pregati di lapidarmi,mettendo fine alla mia inutile esistenza in un modo degno e meritato. Ho tanta paura di fare l'estratto conto, penso di essere seriamente povero,ma non riesco a controllarmiiiiii!
Vado a regalare il bancomat a qualche zingaro.
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giovedì, 22 febbraio 2007
PERVERSIONI
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Sto subendo delle molestie da parte di un tipo di nazionalità ignota,suppongo tunisino perché si chiama tipo mohamed e lì si chiamano tutti così.Ora vi spiego meglio.Di ritorno da torino,qualche settimana fa,fui fermato in aeroporto da tale tizio,il quale mi convinse a fare la carta mille miglia alitalia.Calcolando che l’aereo non lo prendo mai e se lo prendo alitalia non è una compagnia che prendo in considerazione,questa carta mi è utile quanto andare al ristorante messicano se ho la diarrea.Se non capite il paragone siete dei fessi.Però sapete,mi piace avere delle carte inutili nel portafoglio perché fanno spessore quindi acconsentii a farla.Solo che il tunisino per completare le modalità di iscrizione aveva bisogno del numero del mio conto corrente postale o qualcosa del genere,non l’ho capito.E io lì sul momento non disponevo di tali informazioni,chi cazzo se lo ricorda il numero? Ma per il tunisino il problema non sussisteva: ti chiamo questa sera e me lo dici,ok? E io: sisi! Il tunisino non mi chiamò quella sera ma il giorno dopo,mentre ero fuori casa e non potevo dirgli quel cazzo di numero.E la stessa scenetta si ripetè per i giorni successivi,visto che quel rincoglionito tunisino mi chiamava sempre nei momenti sbagliati. Passarono i giorni e io realizzai finalmente che di quella carta non me ne fregava un cazzo e non la volevo,quindi pace. Solo che non mi andava di dirglielo al tunisino,cioè non la voglio fare,basta,devo pure dirtelo? E così non risposi più alle sue insistenti chiamate.
Saranno passate tre settimane e il tunisino mi chiama almeno due volte al giorno e io non rispondo.Ma lui va avanti,imperterrito:evidentemente per lui un modulo compilato a metà è un peccato lasciarlo in archivio perché la persona a cui è intestato ha fatto sparire le sue tracce per settimane.Cioè cazzo,fossi stato io alla seconda chiamata che non rispondi chi ti si incula più!
E insomma,non ce la faccio più.Lo so cosa state pensando,potrei benissimo rispondergli e dirgli che non sono più interessato.Ma non mi va,cazzo!Deve capirlo da soloooo!E poi non so come dirglielo,se mi dite una scusa convincente magari trovo il coraggio e rispondo al telefono.Anche perché davvero,la cosa sta diventando pesante.Ogni volta che mi squilla il cellulare ho l’angoscia,mi sento veramente molestatoooo!Ora poi siamo passati addirittura alla violenza psicologica.Ieri mattina,in seguito all’ennesima chiamata a cui non ho risposto,mi vedo arrivare questo sms:
“La prego di contattarmi a questo numero per completare la richiesta dell’alitalia card.Grazie.”
Cioè non notate lo spirito omicida con cui è stato digitato questo sms?E poi “la richiesta”!Cioè la fa passare come una cosa che ho richiesto io,quando in realtà gli ho solo dato retta perché in tutto l’aeroporto non se lo cagava nessuno e mi faceva pena!Questo ha pure il mio indirizzo e sa dove lavoro,ho pauraaaaa.Mi vedrò costretto ad emigrare.Con un volo alitalia,si.
E ora una chicca per tutti i miei lettori che amano quando mi sputtano e mi ridicolizzo.
Ebbene,lettori miei,mi piace lavare i piatti.Si.Io amo lavare i piatti.Quando vedo il lavandino pieno di posate,piatti e pentole incrostate perché lasciate lì sporche da giorni,io sono felice.Perchè potrò lavare i piatti.Che la lavastoviglie ce l’abbiamo pure a casa,ma la usiamo a mò di dispensa,perché tanto ci sono io.Metto della musica come sottofondo e mi abbadono completamente a questo bagno di detersivo,a questo miracolo della natura che riporta un piatto deturpato da un ragù ormai coagulatosi e diventato solido,all’antico splendore.Laverei i piatti per ore e ore e si,la cosa mi eccita.
Questa,ragazzi,è virilità.
(la cosa che mi eccita è solamente per attirare qualche casalinga pervertita che ora mi immaginerà lavare i piatti eccitato e nudo.)
(non mi eccito lavando i piatti,no,cazzo)
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