mercoledì, 14 novembre 2007
IL VERME
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Ieri mi reco bel bello alla banca di roma per pagare la tassa dell'università.Porgo alla gentile impiegata il foglio che reca scritto a caratteri cubitali in grassetto e se avessero potuto lo avrebbero anche sottolineato con un evidenziatore rosa shocking che si tratta dell'iscrizione al 1 ANNO FUORI CORSO. Pago quei cazzo di 356 euri e 11 centesimi, giusto perchè quelli mi erano rimasti in banca e la cultura viene prima del sostentamento (ma non prima di un maglione figo,comprato qualche giorno fa),esco dalla banca,respiro e più leggero di 356 euri e 11 centesimi penso: beh,quest'anno però devo assolutamente combinare qualcosa all'università. Per un attimo me ne convinco seriamente,raggiungendo così una sorta di felicità farlocca mista a soddisfazione proletaria "perchè io sarò pure ignorante,ma c'ho una laurea in letttere!" e tutto pomposo vado a dare in giro la notizia della mia iscrizione al primo anno fuori corso. Non so perchè ma mi sembrava una notizia degna di nota. (No,non avevo un cazzo di meglio da raccontare della mia vita) In breve tutta la mia felicità e soddisfazione sono svaniti miseramente in una densa nube di fallimento.
Dialogo con collega.
Io:"Che bello ho pagato la tassa dell'universitàààà!"
Collega: "Ah..."
Dialogo con la tizia dei turni al lavoro.
Io: "Eh perchè ho pagato appena adesso la tassa dell'universitààààà"
Tizia dei turni: "Ah...perchè vai all'università?"
Dialogo con mia madre.
Io:"Mà ho pagato la tassa dell'universitàààà!!"
Madre: "Che l'hai pagata a fare? Tanto non dai esami."
Ma andatevene tutti a fanculoooooo! Non chiedevo molto,solo un po' di incoraggiamento,cazzo!Già devo sopportare il fatto che tutti i miei amici stanno per laurearsi e sono alle prese con tesi,cazzi e mazzi e io noooo,almeno fatemi credere che posso combinare qualcosa!Che vita amaraaaa e tristeeee e 'gnurante!
Ma ora c'è un problema ben più grave da affrontare.
Sono chiuso in camera mia e non posso uscire. Fuori c'è il nemico. E io ho paura. Il nemico si caratterizza per avere un corpo molleiforme verde che si espande per 3 centimetri buoni. E' un maledetto verme di merda. Secondo me è il demoniooooo! Cosa cazzo ci fa un verme in casa miaaaa! Mi sono svegliato questa mattina e ancora incosciente,con gli occhi pieni di caccolette e lo charme di topo gigio,e mi sono recato in cucina per farmi il caffè, sostanza indispensabile per mantenermi almeno in equilibrio.
E lo vedo.
Questa cosa che strisciavaaaaaa verdeeeee sul mio pavimentooooo! Volevo morire. Io odio le cose che strisciano,non capisco il motivo della loro esistenza. E mi fanno tanta paura. L'istinto è stato subito quello di fuggire viaaaaa e tornare a casa fra una settimana,sperando che la vita dei vermi non duri più di 5 giorni. Ma poi ho riflettuto: non so quanto possa durare la vita di un verme. E soprattutto ero inguardabile e nessuno mai deve vedermi appena sveglio,avrei dovuto farmi la doccia,pettinarmi,improfumarmi,troppe coseee! Il verme mi avrebbe raggiuntooooo! Così mi sono chiuso in camera mia,ho girato anche la chiave. Due volte.
Ero al sicuro. Ma non riuscivo a trovare paceee! Si perchè mentre io me ne stavo chiuso in camera chissà dove quel malefico verme poteva arrivareeee! Magari si nascondeva da qualche parte,si sarebbe nutrito di acari crescendo a dismisura,per poi uscire fuori quando meno me lo aspettavooooo! Dovevo fare qualcosa cazzo. Così,armato di un coraggio donatomi direttamente da gesù cristo (in questi momenti riscopro improvvisamente la fede,non so perchè),esco fuori. Lo vedo. E' ancora lì,si sarà mosso di almeno 10 centimentri l'infame. Voleva venire da meeeee! Non sapevo che cosa cazzo fare ma qualcosa dovevo pur fare: ormai ne valeva la mia vita. Così prendo la prima cosa che mi capita sotto mano: lo sgrassatore universale a spruzzo. In un rapido flusso di pensieri penso che quel coso sgrassa tutto,magari potrà risultare tossico per un maledetto verme di satana.
E così spruzzo. Alla cieca. E lo colpisco!
Lo osservo mentre si contorce (mantenendo comunque una certa distanza di sicurezza ) fino a che non si muove più. Dovrei aver vinto io.
Ora il suo corpo esanime si trovi ancora in cucina, giace lì. Però io non mi fido dei vermi. E così sono ancora qui chiuso in camera. Ogni tanto vado a controllare ed è ancora lì. Apparentemente morto. Qualcuno dovrà curarsi di gettare il suo corpo privo di vita nel secchio della monnezza. O fuori dalla finestra. O altrove basta che non sia nella mia cazzo di casa. Ma io non posso farlo mi fa troppo schifo e ho PAURA.
Aspetterò il ritorno di mia madre stasera per ciò. Per ora rimarrò chiuso qui.
Ce la posso fare.
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