mercoledì, 23 settembre 2009
L'INDIPENDENZA
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(La stesura di questo post è dovuta solo ed esclusivamente al fatto che in questo momento la cosa più elettrizzante che posso fare è fissare il muro finchè non mi scoppia un'arteria nell'occhio)
Ho fatto il grande passo. No, non mi sono imbottito di barbiturici scolandomi poi un'intera bottiglia di vodka e messo in testa una busta di plastica della conad. No! Questa sarebbe stata una cosa che avrei giudicato responsabile e costruttiva. Ho fatto di peggio: ho abbandonato il nido materno simbolo di comodità e di pasti frugali assicurati e me ne sono andato a stare per i cazzi miei. ( risate registrate in perfetto stile telefilm americano anni '90)
Vi renderò ora partecipi del flusso di pensieri che mi ha portato a compiere questo nefando gesto (segue flusso di coscienza che neanche James Joyce dopo un trauma cranico):" in fondo sto troppo bene con mia madre che non pago un cazzo non faccio un cazzo non mi cucino un cazzo sto ripetendo troppe volte cazzo quindi me ne vado a stare da solo così mi complico la vita in finale ho 24 anni e tra un po' rimarrò calvo è giusto che mi responsabilizzi un po' cazzo sisi lo faccio ho deciso lo faccio e fanculo tutti comunque devo andare a tagliarmi i capelli che sembra che ho una donnola in testa ho fame vabbè vado a vedere che c'è in frigo vado ad abitare per i cazzi miei ok lo faccio." Credo si evinca perfettamente la disarmante maturità che ha caratterizzato tutto il mio ragionamento. Come darmi torto d'altronde? E quindi niente, ho fatto gli scatoloni, ho detto ciao a mamma e ho cominciato la mia avventura di figliol prodigo.
*bestemmione*
Ok ooook non ho niente di cui lamentarmi in realtà, vivo con degli amici, sto una pacchia, faccio quel che cazzo mi pare e cazzeggio dalla mattina alla sera (ripetete con me come una mantra: non esiste altra vita all'infuori del cazzeggio,non esiste altra vita all'infuori del cazzeggio,non esiste altra vita all'infuori del cazzeggio) però c'è un però. Si perchè non ho più un lavoro miei cari lettori. A quanto pare l'aeroporto che mi ha sostentato per più di 3 anni ha deciso di darmi il definitivo calcio in culo (ma sempre col sorriso!) e quindi esaminando per bene la cosa possiamo giungere ad una conclusione idilliaca: diventerò un pezzente povero. Questo perchè io ho sempre tempismo nelle cose. Ora che mi ero deciso a pagare l'affitto mi ritrovo che non so come pagarlo, questo cazzo di affitto. Che bello! Uuuuh! I pasti frugali della mia genitrice saranno a breve sostituiti da abbondanti banchetti: alla caritas. Non vedo l'ora di conoscere i miei nuovi amici poveri!
E poi c'è da dire un'altra cosa: che mi manca MAMMA. Ma proprio tanto!! Ma proprio da morireeee! Volevo fare il figo che si rende indipendente perchè io sono indipendente e voi non siete un cazzo e invece no: mi manca mammaaaaa! Ovviamente negherò di aver fatto simili affermazioni anche sotto brutali torture fisiche.
Ora vado a riempirmi le tasche di sassi e mi butto nel Tevere ( Upclose Woolf)
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