lunedì, 24 marzo 2008
LA FEBBRE
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Avrei un po' di cose da raccontare. Cose vecchie che però visto che mi scazzo ad aggiornare perchè sono sempre depresso rimando e rimando.Niente di importante,sia chiaro:le mie solite stronzate. Cominciamo con il racconto della mia notte in ospedale qualche settimana fa,ve l'ho promesso e mi pare giusto mantenere la parola. Giusto nei confronti di chi non lo so,ma mi piace fingermi un uomo di parola.
Una domenica di tipo tre settimane fa,mi sveglio a tarda ora nel letto dell'innominabile A (che non vi racconterò nulla in merito ma dopo avermi spezzato il cuore non è finita la cosa porcaputtana).Mi sento vagamente stanco e strano. Così tanto per,misuro la febbre ed è così che scopro,con mio discreto stupore,di avere la febbre a 39,5. Come cazzo può essere? Ok che ultimamente faccio la bella vita per palesare al pessimismo cosmico leopardiano,esco con indumenti leggeri e rincaso ad orari improponibili dopo notti selvagge ma cazzo: cosa mi rappresenta avere la febbre a 39.5!Dopo una giornata trascorsa a prendere tachipirine finalmente,verso le 8 di sera,la febbre scende a 38.5,non vedo più la madonna di lourdes che balla la lapdance davanti a me che evidentemente deliravo,decido che sto bene e posso mettermi alla guida e tornare a casa. Dopo un'ora e mezza di traffico (non guidate mai per il centro di roma con la febbre,non fatelo MAI) non so come,perchè sinceramente ad un certo punto non sapevo più se stavo premendo l'acceleratore o il freno o la frizione o se quelle davanti a me erano macchine o cavalli o elefanti,arrivo a casa sano e salvo. Cioè salvo,sano mica tanto.
Stavo malissimoooooo e così,pensando che fosse ormai giunta la mia ora e tanto valeva preparare mia madre all'idea di perdere il suo unico figlio,rompicoglioni ma pur sempre un figlio,le dico,manco stessi esalando i miei ultimi respiri: "Mà portami al pronto soccorso sto morendo". Mia madre mi risponde "Ma che palle mi sono già messa il piagiama" (da qualcuno devo aver pur preso) tuttavia mi accompagna. Arrivo,decidono che il mio malessere merita un codice giallo (che non è grave come un codice rosso ma neanche tanto insulso come quello bianco eh!)(mi sono fatto una cultura di pronto soccorsi durante la mezzora di attesa,si).Quando entro il medico mi guarda e mi porge il termometro: "Ah si lei è il ragazzo con la febbre,vediamo quanta ne ha",mi fa con fare supponente prendendomi per l'ultimo dei coglioni che corre al pronto soccorso se ti taglia un dito aprendo una scatoletta di tonno.Me la misuro e la cosetta di mercurio tocca i 40°. E a questo punto subentra nel racconto l'infermiere porco,di cui narrerò le gesta fra poco.L'infermiere porco,non so se attratto più dal mio sguardo perso nel vuoto,dal mio occhio lucido da carpa o semplicemente dal fetore di merda di vacca che suppongo emanassi dopo una giornata di tachipirine che mi avevano fatto sudare anche l'anima,dimostra subito un particolare riguardo nei miei confronti,e fa al medico "oddio dobbiamo assolutamente tenerlo quiiii".Il medico,con una faccia del tipo: che palle io stanotte volevo vedermi un po' di tette su youporn, annuisce.E l'infermiere porco:"dobbiamo fargli la puntura vero?".E il medico annuisce ancora,come per dire: e fagli sta cazzo di puntura.Io innocentenemente faccio per tirarmi su la manica della maglia e l'infermiere,languido: "no...non lì." Nel giro di 10 secondi praticamente mi denuda,per farmi una semplice puntura sul culo. E vabbèèèè.
Vengo così condotto in sala osservazione,insieme a tanti amici malati. Che io non so a base di cosa fosse quella puntura ma dopo avevo avuto dei mancamenti e mi ero dovuto stendere sul letto e sembravo veramente in fin di vita. E mi guardavo intorno. Avevo accanto un tipo che secondo me era morto. Aveva uno strano aggeggio accanto e io penso fosse morto.Davanti invece c'era un uomo tutto sanguinante con la testa spaccata. La cosa bella era che stava molto meglio di me e interloquiva con tutti. Evidentemente fra malati si sviluppa una sorta di complicità.E questo mi parlava e io facevo pure fatica a rispondere e pensavo: ma cazzo hai la testa rotta taciiii e lui no parlava parlava "eh ma perchè blablabla","ma hai fame la vuoi una merendina blablabla","oddio ma tu cos'hai che stai così male?":a questa domanda mi sono sentito una merdaccia di cane perchè insomma,mi vergognavo a dire che avevo solo la febbre alta ad uno che a momenti gli usciva il cervello di fuori (ma parlavaaaa); infatti non ho risposto,ho preferito lasciarlo pensare che avessi qualche malanno grave incurabile. Torna l'infermiere, mi misura di nuovo la febbre (e per farlo mi tocca ovunque ma vabbè)(cioè tenere la mano sotto la mia maglietta palpeggiandomi il petto per me non è professionale),e constata che nonostante la puntura la febbre non è scesa afffatto. Mi fanno quindi una flebo che credo sia durata dieci ore,non finiva piùùù. E neanche avevo più il mio amico testarotta perchè mi aveva addirittura messo in isolamento con la tendina. Ricordo solamente che sudavo,che ogni tanto arrivava l'infermiere e non ricordo cosa mi diceva e sudavo.Ah e mi facevo le foto con il cellulare di me con la flebo e mandavo gli mms alla gente in piena notte perchè mi sembrava carino,non so cosa cazzo mi dicesse il cervello. Alla fine della flebo più lunga della storia,la mia febbre scende per intervento di gesù cristo a 39. Io penso: mavvaffanculo. L'infermiere porco propone allarmato il ricovero effettivo ma il medico,con fare risoluto e pensando a youporn,diagnostica una tonsillite acuta fibrinosa,mi da' un antibiotico e mi manda a casa (ci mancava un calcio in culo).L'infermiere porco che ha abusato del mio stato di semi-incoscienza mi saluta calorosamente,mortacci sua.
Qual è la morale di questa esperienza edificante miei cari lettori? Che se ti viene la febbre alta devi aspettare che ti passa e non devi rompere i coglioni.
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venerdì, 07 marzo 2008
23
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Doveroso post che deve la sua esistenza solo al fatto che oggi è il 7 marzo e come tutti sanno il 7 marzo succede una cosa veramente importante: è il mio compleanno. Che bello! Che culo. Ma quest'anno no,non mi dispero per il trascorrere inesorabile degli anni e per il mio ormai ritrovarmi sulla via del tramonto disseminata di tulipani porpora (?),no: io a questi 23 anni un po' di bene lo voglio. Sarà che il numero disparo fa molto più figo del paro. Cioè 22 è proprio cacofonico, 23 ti dona all'istante molto più fascino.
E poi cosa conta l'etàààà! L'importante è come si è dentro,no? Io sono gggiovane dentro ragazzi! Il fatto che abbia un sistema immunitario ormai da buttare con tanto di raccolta differenziata (no perchè io tutta questa settimana son stato con febbre a 40 e tonsillite acuta FIBRINOSA che non so cosa cazzo vuol dire ma c'era scritto così sulla cartella dell'ospedale,perchè si sono stato anche all'ospedale,ma questa è un'esperienza che forse merita un post a sè),il fatto che ormai abbia la stessa disillusione di un vecchio di 90 anni che ha vissuto la seconda guerra mondiale e ha perso una gamba in quella del golfo,il fatto che io mi veda le rughe NON esulano dal fatto che io sia gggiovane dentro.
Capito?
Per i miei 23 anni mi farò dunque dei regali. Fiale anticaduta capelli. Una crema per idratare la pelle. Una crema per il viso di quelle che ti dilatano la pelle,cioè non so spiegareeee però non quelle per le rughe perchè per quelle non sono ancora pronto,ma quelle che ti preparano la pelle ad affrontare l'invecchiamento in modo più temerario. E poi boh. Otterrò la giovinezza eterna e mi sentirò come l'ultima delle frocie sfrante. Ma i vecchi son pazzi,si sa.
Alla morte non c'è rimedio.
Per tutto il resto c'è il botulino.
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