





Si ringrazia per il malfunzionamento Giulia
Perdonate l’assenza,ma sto affrontando un lutto e vi assicuro che non è affatto facile: si,perché attualmente non possiedo un bancomat e ci sto veramente male.Perchè insomma,mi ero stufato di avere uno stupido conto in posta e disporre di uno stupido postamat,che fa un po’ sfigato.E così ho aperto un nuovo conto in banca.Solo che non ho ancora il bancomat,e la vita senza bancomat è ricca di insidie,di pianti isterici e di tristi e desolate distese di campi di grano arati. Penso mi ucciderò a breve e non venite a rompermi,non avere un bancomat giustificherebbe anche il suicidio più inspiegabile.Quindi addio,tante care cose.
In questo stato di spossatezza mentale e confusione isterica però,mi trovo molto spesso a riflettere (che ultimamente dai miei post sembrerebbe che io rifletta molto ma non è vero,io sono una persona fondamentalmente stupida,che si sappia) e nell’incommensurabile diramarsi di pensieri,sono riuscito a compiere un lucido processo di distillazione fra quelle che sono le mie priorità e le cose di cui non me ne frega un cazzo.Ora so quali sono le cose di cui davvero ho bisogno,le cose di cui necessito per andare avanti in questa vita difficile.Segue la lista delle mie priorità:
- Un bancomat,che se non mi arriva a breve giuro che vado in quella cazzo di banca e piscio per terra e poi mi do fuoco.
- Un camion.Cioè ma cazzo,come si può vivere senza un camion?Voglio uno di quei camion grandissimi che hanno le scritte luminose sul coso davanti (e coso è una parola veramente utilizzata nel gergo automobilistico e camionistico,oh!),e la scritta sarà il nome che mi sceglierò da camionista,qualcosa tipo freccia dell’appia o aquila delle autostrade.E poi avere i calendari con le donne nude nel coso!E trombare selvaggiamente con zoccole rumene nei cessi degli autogrill.Ma che figata,ragazzi questa si che è vita.
- Fare un corso di qualcosa.Al momento sono indeciso fra un corso di lap dance e uno di uncinetto.Da un lato penso che strusciandomi ad un palo con fare ammiccante mi farebbe guadagnare molto fascino nonché una certa aria da uomo truce,così quel commentatore anonimo che inneggia continuamente alla virilità sarà contento,ma d’altro canto non resisto all’idea di poter dar vita a dei centrini a forma di margherita su cui poggiare il cellulare o i bicchieri o lo scopettino del cesso.Devo ancora decidere se è più importante il fascino del palo o l’avere casa piena di centrini.Cielo com’è difficile la vita.
- Mettere un lucchetto a ponte Milvio come Scamarcio e quell’altra troia.E poi buttare la chiave del lucchetto nelle acque veramente cristalline del tevere,per rendere all’eterno l’ammmore,così custodito per sempre dai sorci (cioè le zoccole!perchè i sorci quelli grossi si chiamano zoccole e se non li chiamate così venite da una regione rozza e primitiva e io vi schifo) che lì risiedono.Il lucchetto a ponte Milvio comunque l’ho messo DAVVERO col mio ammore,la settimana scorsa.Sono esperienze da fare.Ed è stato romanticooooo!E se vi azzardate a dire qualcosa vi mando la mia cana a stracciarvi lo scroto a morsi e poi lo cucino in padella col rosmarino (sempre lo scroto a straccetti) e lo do in pasto ai sorci,cioè alle zoccole.
- Comprare la pizza per cena questa sera che è da sabato che c’ho voglia di pizza e ancora non l’ho mangiata e che cazzo!
- Aprire un chiosco in messico.Ma va bene anche a santo domingo.Al momento non è importante stabilire il tipo di chiosco e su cosa si baserà la mia attività imprenditoriale,io voglio un chiosco e basta.Con un chiosco si possono fare tante cose,è un’idea veramente figa e ora direte tutti: che figata!Perchè non ci ho mai pensato!
E questo è quanto. Ora vado a tagliarmi le vene,che si sa,è una morte dannatamente fashion.
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