





Si ringrazia per il malfunzionamento Giulia
FENOMENOLOGIA DEL RAFFREDDORESto pensando seriamente di fare una cura di anticorpi iniettati direttamente per endovena,ma degli anticorpi molto violenti e omicidi.Non so se esiste una simile cura,però so con certezza che sono di nuovo malato e il mio essere cagionevole comincia a darmi al cazzo,o mi uccido o inietto gli anticorpi.Non vedo altre soluzioni.E in onore della mia cagionevolezza godetevi la fenomenologia del raffreddore: le varie tappe che porteranno il vostro naso ad essere,da innocuo rilevatore di odori,ad implacabile secretore di muco.
Prologo
Ti svegli.Apri la finestra e noti con stupore che nonostante sia pieno inverno la giornata è effettivamente molto calda,escludi quindi di portare con te un ombrello ed eviti di soffocarti con i soliti otto strati di maglioni,di cui uno ficcato nelle mutande che così la schiena non prende freddo.Se da lì ad un’ora che sei uscito cala un gelo che se pisci davanti ad un palo ti si atrofizza il pisello per sempre,e scende una pioggia che si diverte a bagnarti tutto,ecco,non è colpa tua.Ma ormai sei inevitabilmente spacciato.
Fase 1 –il sintomo-
All’improvviso senti che dal naso ti scende una goccia a 547mila km orari,che va a schiantarsi sulla tastiera del pc.E fa anche “poff”.Incurante,te ne freghi,ti strofini il naso con la mano che tanto nessuno ti guarda e via.Nelle ore seguenti a quella goccia ne susseguiranno altre,e poi altre,e poi altre ancora.Avvertirai in fondo al naso un prurito sempre più fastidioso,che si protarrà per ore e ore finchè ecco!Hai starnutito,emettendo un suono immondo che non si addice ad una persona umana.A quel punto comunque comincerai a prendere in considerazione l’uso del fazzoletto.
Fase 2 – l’illusione-
Non lo ammetti ancora a te stesso ma sai benissimo cosa sta accadendo:decidi così di agire d’astuzia,perché dopotutto stroncare un raffreddore sul nascere è meglio che combatterlo nel pieno del suo vigore.Un po’ come quella stronzata che prevenire è meglio che curare.Ti aggiri per casa cercando famelicamente un’aspirina.Dopodichè passi alle spremute d’arancio in quantità industriali,alla consumazione incontrollata di mandarini e alla deglutizione di qualsiasi cosa arrechi sulla scatola la scritta vitamina c.
Fase 3 –il terribile risveglio –
Conscio di aver fatto tutto quello che potevi fare,prendi l’ultima aspirina della giornata e ti metti a letto,speranzoso di alzarti il giorno dopo ricco di energia e senza quell’inutile raffreddore,che dopotutto hai anche un impegno impossibile da rimandare.La mattina dopo.Apri gli occhi.Ti accorgi che non riesci a respirare.Il tuo naso sta per scoppiare.La tua testa minaccia il suicidio in massa dei neuroni.Un rincoglionimento indecente ti innalza allo status di essere-non pensante.Hai ufficialmente il raffreddore.
Fase 4 – è fatta –
Con profondo rammarico prendi atto del tuo raffreddore.Ti senti in dovere di consumare un pacco di fazzoletti con una media di uno ogni 25 minuti,rapportato al soffiamento di naso ogni 2 minuti circa,con starnuto potente ad una frequenza di uno ogni 6 minuti e continuo ed inarrestabile cedimento di muco.Da tutto ciò deriva un imbarazzante rossore che contraddistingue tutto il tuo naso,che poverino,soffre.Nascerà un legame intenso ed ambiguo con il vicks sinex,che durerà per giorni e giorni in un conturbante vortice di passioni.
Fase 5 - forse sei guarito –
Dopo giorni e giorni di terribili sofferenze e di una vita all’insegna del “ci sono ma sono assente perchè mi sento tappato” cominci a sentirti meglio: improvvisamente senti la nicotina nelle sigarette,senti la puzza tremenda di quello sulla metro e senti anche che tua madre ha cucinato i broccoli,che infondono in tutta la casa un odore pestilenziale.E’ l’inizio di una nuova vita.
Fase 6 – sei guarito –
Nonostante continui ad usare il vicks sinex perché ti sembra che non riesci più a dormire senza,sei guarito.Puoi tranquillamente lavarti i capelli ed uscire fuori senza asciugarli;puoi anche vestirti tutto leggerino e fare il fighetto;puoi fare una corsetta e sudare come un porco e poi magari metterti in macchina,mi raccomando con tutti i finestrini aperti che gli altri devono sapere che stai ascoltando Riccardo cocciante!Che ti frega!Scoppi di saluteeeee!!
Linkami
SI,HO ANCHE UN PADREChe qua cito sempre mia madre,ma mio padre mai.Ma mica per qualcosa,è che con mia madre ci abito e mio padre lo vedo davvero poco.Mio padre va fiero di suo figlio (che poi sarei io) e gli vuole anche bene,ma dovete sapere che nel corso delle nostre vite ci sono stati avvenimenti che molto spesso ci hanno allontanati,dai quali deduco con una certa stizza che lui dietro tutta questa stima e affetto fondamentalmente mi odiaaaa.
Credo alla base di tutto ci fù il suo rifiuto categorico di comprarmi un cavallo.Questa cosa personalmente non l’ho mai digerita,anche se penso che la mia vita se avessi avuto un cavallo non sarebbe migliorata di molto eh.Avrei avuto da spalare merda non soltanto metaforica.E’ che diciamo che sono sempre stato un bambino un po’ cazzuto.Si insomma,a volte non sono stato un figlio carino e gentile e che fa domande cretine del cazzo come tutti i bambini del mondo.Una volta avevo 8 anni e stavo dormendo beatamente.Ma mio padre ebbe la surrealista idea di svegliarmi,e io,svegliato di soprassalto gli urlai “ma vattene a fanculoooo”.Solo che non mi ero reso perfettamente conto di ciò.Ero in dormiveglia.Ma lui non mi rivolse la parola per 5 giorni.Un’altra volta mi chiese di aiutarlo a fare una cosa,non ricordo cosa.Ma ricordo che c’era un pesantissimo tubo di ferro che io dovevo reggere affinché lui potesse fare questa cosa che non mi ricordo.Solo che io mi rompevo e dicevo continuamente hai finito?mi sono rotto!hai finito? ma quanto ti mancaaaa??Esasperato mio padre urlo “oh e lascialo e vattene!”.E io feci così.Il problema è che non colsi il senso ironico delle sue parole,non dovevo mollarlo nella realtà,e quel tubo di ferro gli piombò in testa.E gli spaccò la testa.Ed uscì davvero molto sangue.E andò all’ospedale.E disse veramente tante bestemmie.E io mi sentìì una merda.Un’altra volta mi citofonò per dirgli se gli lanciavo le chiavi della macchina della finestra.Io lo feci.Ma forse non calibrai bene la forza nello gettarle.E lui non riuscì ad avere dei riflessi così pronti da afferrarle.Ecco.Gli frantumarono il labbro inferiore,le chiavi.Ma sono state le chiavi.E poi.E poi gli rubavo le sigarette.E poi una volta sono andato a Roma con la macchina e lui sapeva che andavo a trovare un’amica a pochi chilometri da casa,e arrivò una multa stratosferica fatta a tiburtina e non capiva come aveva potuto prenderla dato che non c’era stato.E io tacevo.E poi una volta gli dissi che era un fallito.Ma ero davvero incazzato.E poi gli ho distrutto la macchina andando a sbattere contro un tir e lui non aveva una lira per ripararla e lo feci molto incazzare.E ha avuto la macchina bicolor per un po’.E poi mi sono iscritto a lettere contro ogni suo impedimento.E poi basta,facciamo che basta.
Grazie.
Linkami L’altro giorno ho assaporato il potere.Stavo facendo un check-in e avevo davanti questa famiglia composta di 6 simpatici personaggi.Gli dico: vi metto seduti sulla stessa fila.Senza scomporsi più di tanto li vedo che si fanno spazio e si mettono in fila,con schiene dritte e sguardi ubbidienti che fissano il vuoto.Avevano capito: mettetevi in fila!E io li ho lasciati così e ridevooooo ridevoooo perché mi sentivo potente!Loro mi guardavano con uno sguardo interrogativo ma io non dicevo nulla,erano troppo belli da vedere tutti così ordinati e sottomessi alla mia demoniaca volontà!Alla fine ho detto: ok,potete andare! Emettendo anche un ghigno sinistro e loro se ne sono andati chinando le teste.
Tutto ciò mi ha provocato un insospettato quanto grandissimo piacere,per cui ho deciso: devo diventare il padrone del mondo.
Una volta diventato il padrone del mondo,tutto andrà come dico io:
- Abolizione della mattina.Non esisterà la vita prima di mezzogiorno,che tanto è inutile e io devo dormire.
- Distribuzione gratuita di deodoranti,per sensibilizzare la gente alla salvaguardia della propria ascella.Nasceranno nuove facoltà universitarie di deodorantologia con tanto di nascita di una nuova figura professionale: il deodorantologo,che potrà vantare stipendi mensili esorbitanti e sovvenzioni statali incoraggianti.
-Dato l’alto tasso di deodorantabetizzazione,i trasgressori alle regole che il bon ton ascellistico impone,verranno puniti immediatamente tramite eliminazione fisica,senza possibilità di grazia.In tutti i luoghi saranno situate delle microcellule fotosensibili atte a rilevare qualsiasi grado di alterazione odorale.
- Eliminazione totale di tutti gli esemplari di ogni specie di serpente,perché mi fanno paura.
- Abolizione del vento,perché è un fenomeno atmosferico del cazzo.Tutto il mondo sarà ricoperto da un cappa trasparente che da’ caldo in inverno e fresco in estate,per eliminare per sempre dalla bocca della gente la frase: non esistono più le mezze stagioni,e per battere sul tempo l’effetto serra,agendo d’astuzia.
- Definitivo ottenimento della pace nel mondo: essendoci solo io come capo supremo non ci saranno più guerre e tutto il globo sarà soddisfatto della vita che conduce.
- Impossibilità di qualsiasi attività motoria.Tutto il globo sarà percorso da tapis roulant mobli che conducono ovunque.Le palestre saranno dichiarate fuori legge.
- Per sovvenire all’alto rischio di obesità derivante dal punto precedente, verrà dato il via ad un processo evolutivo che porterà alla scomparsa dello stomaco e dell’intestino dal corpo umano:il cibo si decomporrà in una moltitudine di atomi che si disperderanno nei nostri corpi andando ad implementare la massa muscolare e a fortificare gli anticorpi,in grado di debellare qualsiasi malattia,anche la coglionaggine,che è una malattia.
- Tutti i maniaci della stazione verranno evirati.
- Adsl per tutti,soprattutto per me.
- Cattura di gigi d’alessio.Nell’ambito di una ricorrenza bimestrale,detta “la sfogatura”,ogni cittadino del mio infinito impero potrà sfogare ogni sua più recondita incazzatura su di lui,esposto a qualsiasi tipo di tortura fisica e morale.
Leggendo gli ultimi post della signorina PaoladePalmas,la quale si sta dedicando con tanta volontà allo studio della chitarra,mi è parso doveroso raccontarvi la storia di uno dei fallimenti più eclatanti della mia misera esistenza.Dunque:
ASCESA E DECLINO DI UNA ROCKSTAR INCOMPRESA
Accadde che un giorno mi svegliai e decisi: voglio suonare la chitarra.Dovevo pur sapere suonare qualche strumento che non fosse il flauto.Ce lo faceva suonare la professoressa alle medie ma un giorno misi un pacco di biscotti semiaperto nello zaino e ci fu un’inondazione di briciole che andarono a prendere d’assalto il flauto,il quale pieno appunto di briciole,non suonò più.Insomma,nel giro di due giorni andai a comprare una chitarra classica e mi iscrissi ad un corso di chitarra.L’upclose pensiero dell’epoca era più o meno questo:imparo a suonare la chitarra classica,poi quando ho i soldi compro quella elettrica e divento una rockstar maledetta.Non faceva una piega.
Così iniziai questo corso.All’inizio l’entusiasmo era molto,addirittura facevo gli esercizi ogni giorno,per un’ora,e in breve questo mio stakanovismo folle cominciò a dare i propri frutti e il mio insegnante era davvero fiero di me e dei miei progressi:ero il suo pupillo.I mesi passavano e io ero uno degli alunni chitarranti (?) più promettenti della scuola di musica;finchè arrivò il momento del saggio e per l’occasione il mio insegnante assegnò a me il brano più difficile da eseguire.Io mi applicai con molto zelo e riuscii in breve ad eseguirlo in maniera eccellente.Solo che al momento del saggio vero e proprio,salii sul palco e cominciai a suonare di merda,non azzeccai neanche un accordo dando vita ad un qualcosa di inascoltabile.E mentre suonavo quella roba guardavo il volto del mio insegnante in cerca di un disperato cenno di assenso “si sei una merda e mi hai deluso profondamente ma almeno mi fai pena per la figura di merda che stai facendo”,e invece trovai solo uno sguardo di pietra colmo di disapprovazione.
Fu per me un autentico shock,ma decisi comunque di riscrivermi al corso l’anno successivo.Ma le cose erano ormai mutate: mi scazzavo a fare gli esercizi,i calli sulle dita tanto orgogliosamente conquistati erano ormai solo un ricordo,mi inventavo continuamente contrattempi o problemi che potessero in qualche modo scusare la mia inesistente dedizione allo studio di questo strumento che ormai era sempre più lontano da meeeee.Ma non mollavo,no.Perchè il mio insegnante continuava a nutrire nei miei confronti grandissime aspettative,che io puntualmente deludevo ma vabbè,lui mi voleva bene e non ci faceva caso.Una mia amica mi regalò addirittura la chitarra elettrica,ma neanche questa luccicante gibson nera riusciva a ridarmi la fiducia,tanto che neanche la suonavo,me la mettevo solo addosso per guardarmi allo specchio e sentirmi figo.
Quell’anno decisi di non fare il saggio e presto feci sparire le mie tracce.Il mio insegnante ogni tanto mi chiama dicendomi se voglio ricominciare,ma io gli rispondo sempre con un laconico “ci penserò”.
E qui si concludono i sogni di gloria di upclose,che come al solito si conferma una persona davvero inutile.
Linkami Ogni volta che accendo il computer compare un messaggio apocalittico che dice che la mia copia di windows xp è contraffatta e mi invita a procurarmi una copia originale con la stessa cortesia di uno strozzino che ti chiede dove vanno a scuola i tuoi figli.Tutto ciò mi provoca dei profondi turbamenti,dovuti essenzialmente al fatto che la mia copia di xp è perfettamente legale e non capisco dove ho sbagliato,cosa c’è che non va,cosa ho fatto di male,perché anche il computer mi odia,perché?
Perchè?
Ma soprattutto,perché?
Ad aggravare la dose di violenza psicologica a cui vengo sottoposto ogni giorno grazie a quel caro succhiacazzi di bill gates,concorre la disattivazione automatica dell’ora del mio computer,per il quale,ogni volta che lo accendo,è curiosamente il 6 giugno 2002.Tutto ciò comporta il rifiuto del messenger ad aprirsi e messaggi minatori di siti vari che minacciano di implodere se non navigati con il fuso orario giusto.C’è qualcosa che posso fare a parte assecondare l’istinto primordiale di afferrare una bottiglia di acido muriatico e versarla distrattamente sopra quella cazzo di carcassa vecchia che dovrebbe essere,credo,il mio computer?Prenderlo a mazzate?Si,farò così.
Detto questo,dato il mio recente trasferimento nell’aeroporto di ciampino,perché mi mancavano 20 giorni di contratto,era anche giusto trasferirmi in quella merda di aeroporto a sgobbare come un mulo,mi vedo costretto ad andare al lavoro con l’autobus,cosa che io aborro sopra ogni cosa.Come se non bastasse,dato che la mia vita è già abbastanza pietosa e se le cose vanno male è giusto anche che vadano peggio,faccio ogni giorno sull’auto l’incontro di un caro signore gradevole quanto un armadio nel culo.Questo signore,praticamente un nano malefico,dotato di una voce che solo decenni di benson rosse possono rendere così rauca e di una fisionomia totalmente sgradevole alla vista,è uno di quei classici tipi che se non intrattengono delle conversazioni con degli sconosciuti sui mezzi pubblici hanno dei gravi scompensi psicologici.E io odiooooo gli sconosciuti che mi parlano sui mezzi pubblici!Questo signore ogni giorno deve dirmi qualcosa,che sia un commento sulla mia divisa,che sia che quel giorno ho una faccia particolarmente amorfa,che sia raccontarmi la sua giornata di cui come potrete immaginare non me ne frega assolutamente un cazzo.Dopo circa 5 o 6 domande alle quali ha ricevuto come risposta un grugnito omicida,va via e si mette a parlare con qualche altro sfigato.Che poi è sempre lo stesso sfigato col naso gigantesco e che sente la musica e si dimena come se avesse un topo che gli scoreggia nell’intestino.E che viene sempre preso per il culo dai teppistelli che escono di scuola e si siedono negli ultimi sedili e dicono oscenità su tutti i presenti.Fra miei incubi peggiori c’era quello di entrare nella routine autobusistica: ebbene,è giunta la fine.
E adesso vado a mangiare un mandarino,ah!
Linkami
PICCOLA PARENTESI FILOLOGICA RIGUARDO IL BLOGSapete,io a scuola sono sempre stato il cocchetto della professoressa di italiano.Non era una semplice preferenza rispetto agli altri alunni,mi volevano proprio bene.Allo stesso modo tutte le professoresse di matematica mi odiavano,o quantomeno si divertivano a prendermi per il culo per la mia sconvolgente incapacità di avere a che fare con i numeri.Perchè io rientro a pieno nel clichè di quello che sa scrivere ma non sa fare 2 più 2.
In particolare la mia prof di italiano del liceo,nutriva nei miei confronti un amore smisurato,penso che per lei leggere un mio tema equivalesse ad avere un orgasmo multiplo;a dimostrazione di ciò mi metteva sempre voti che andavano dal
A me questa cosa suscitava notevole imbarazzo ma tant’è,i miei voti in italiano risollevavano la mia media traballante sulla mera sufficienza e dunque ne ero felice.
E’ che la mia prof (e tutte le altre prof di italiano che ho avuto) mi ritenevano una persona profonda.Mi porto dietro questa definizione dagli esami di quinta elementare dove feci il tema sull’amicizia (traccia che si ripresentò implacabile otto anni dopo alla maturità) e la maestra mi disse “Alessandro,sei davvero un bambino profondo!”.
Ma questa definizione mi è sempre stata sul culo.
Linkami E il grande freddo arrivò.E io che sono cagionevole e mi ammalo anche se metto una mano nel congelatore per prendere i sofficini,ovviamente ho la febbre e la testa mi scoppia e la gola è in fiamme e il naso gocciola e la mia camera è diventata un lazzaretto.Ma cerchiamo di dar vita a un cazzo di post:
Avete mai sentito parlare di cristallizzazione?Se la risposta è no siete degli stupidi ignoranti di merda e vi disprezzo.Stendhal e la letteratura francese non sono un’opinione,ok?Ma per fortuna ci sono io che dall’alto della mia UTILISSIMA cultura umanistica,vi spiegherò cosa si intende per cristallizzazione:
Quando si è innamorati di qualcuno,lo si guarda sotto un’altra luce,dotandolo di virtù che non necessariamente gli competono,di una bellezza che non necessariamente ha e di un carattere caratterizzato da mille gradevoli sfumature che,manco a dirlo,non necessariamente ha.Questo fenomeno è appunto noto come cristallizzazione,che è un fenomeno del tutto involontario e che scatta in maniera pressoché automatica nella persona innamorata.
Questo autoinganno che ogni qualvolta ci affezioniamo a qualcuno ci imponiamo,ci si rivela in tutta la sua devastante potenza quando ad esempio ci ritroviamo a sorridere estasiati per una loffa rumorosa e a rischio incanutimento immediato fatta con rozzezza indicibile dalla persona che amiamo,quando riusciamo a sostenere la visione della faccia della persona amata appena sveglia senza voltarci inorriditi e offesi,quando questa cazzo di persona amata ci ruba l’ultimo pezzetto di cornetto algida dov’è nidificato quel celestiale strato di cioccolato:se in casi normali prendiamo il primo oggetto contundente che ci capita sottomano e lo lanciamo alla cieca contro la persona che ha osato farci un simile torto,se si tratta della persona a cui vogliamo bene,no,ci limitiamo ad un sorrisino idiota.
Detto ciò,non temete.Quando quella avvilente infatuazione che vi impedisce di vedere le cose per come sono finirà,perché le infatuazioni finiscono nel momento stesso in cui l’oggetto del desiderio vi dimostrerà il suo inaspettato e inedito interesse reciproco,ebbene,quando l’infatuazione finirà potrete finalmente notare la panza da camionista del vostro ex,il culo immenso di una a cui siete andati dietro per 3 anni,l’incapacità di mettere insieme un discorso seguendo le norme dell’italiano standard del tipetto che vi piaceva tanto,la sconvolgente stupidità della tipa con cui pensavate di sposarvi.
Vi sentirete irrimediabilmente stupidi.
Linkami