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Si ringrazia per il malfunzionamento Giulia
APOLOGIA DELL'ODIOOggi vi farò capire come,miei cari lettori,l’odio sia un sentimento sano e debba essere coltivato con ogni accortezza per poterlo far sbocciare in tutto ciò che di peggio potete offrire al mondo.
Cari miei,non state ad ascoltare gli stolti che vi dicono che odiare una persona è inutile,facendo apparire ciò come uno spreco vano di emozioni che contribuisce solamente a farvi rodere lo stomaco.Innanzitutto se vi rode lo stomaco potrebbe essere stata la frittura di pesce che avete mangiato a cena.E poi perché il sostrato ideologico celato dietro a tali insinuazioni vede l’indifferenza come l’atteggiamento più consono in determinate situazioni.Ma in verità vi dico,che ciò è una stronzata!E ora vi spiegherò perché e mi darete ragione e se non mi date ragione siete dei fessi:
-Se una persona ti sta sulle palle è impossibile sviluppare nei suoi confronti un atteggiamento di indifferenza.Sarà una cosa forzata e molto percepibile.Se vi sforzate di non guardare la persona che odiate quando passa,ad esempio,si nota benissimo che in realtà vorreste saltarle addosso e sbatterle la faccia sul marciapiede contro una merda di cane.Ve lo dico io:si nota.E lo nota ancora di più la persona in questione che è liberissima di pensare: che sfigato.
- Non c’è nulla di cui andare fieri nel farvi essere indifferente qualcuno.Se odiate una persona,per aver sviluppato un sentimento così forte nei suoi confronti,evidentemente questa persona vi ha fatto qualcosa.E pensate davvero che punendola con la vostra indifferenza (ooooh che pauraaaa) riceverà il giusto trattamento per il suo comportamento assolutamente discutibile nei vostri confronti?No,una giusta punizione è riempire il suo cazzo di spilli,ad esempio.Prenderlo a bastonate è demodè.
- Quando si afferma che una persona ci è indifferente,lo si fa anche con una sottile vena di orgoglio,come se facendo ciò voi automaticamente vi dimostraste superiori alla persona in questione,consci del fatto che la sua eliminazione dalla vostra esistenza rappresenti per lui causa di dispiaceri immondi.Cazzate.Se proprio volete eliminarlo dalla vostra vita assumete un sicario e fategli sparare mentre è sotto la doccia,così lo rienverranno deceduto nudo come un verme.
- Certo,si potrebbe contestare il fatto che esistono persone di un esibizionismo sfrontato che godono nel vedere che voi le odiate perché si sentono in un certo qual modo considerate.In quel caso si può usare una tattica sicura e ben affinata:essere falsi e smettere improvvisamente di guardare l’essere in questione in modo arcigno. Essendo un povero cretino,questo crederà che siete improvvisamente guariti dall’odio insopprimibile per lui (che comunque lo gratificava,perché molto spesso l’esibizionista si fregia di citazioni wildiane pro-l’importante è che se ne parli) e penserà,il fesso,di potervi in qualche modo diventare amico.Ma voi non diventerete mai suoi amici e alla prima occasione utile di avvicinamento gli dimostrerete che il vostro odio nei suoi confronti non si è affatto placato.(magari potete dimostrarlo spaccandogli addosso una bottiglia di acido muriatico)
-Alla lunga l’odio ripaga.Una volta sfogato vi riempe l’animo di tanta serenità e dolcezza.L’indifferenza vi rende delle arpie che covano dentro serpi.Tu,che ti sei lasciato convincere che l’indifferenza è una virtù,potresti essere il serial killer di domani!
Andate e odiate miei cari,che se qualcuno vi fa un torto,voi siete liberissimi di fargli un voodoo.
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IL CESSO E I SUOI LIMITIAll’incirca verso i 6 anni,ci fu un periodo in cui passavo le mie giornate intorno al cesso.Non perché temibili scariche diarroiche minavano la mia eterea innocenza di bimbo,ma perché ero candidamente affascinato dal cesso e dai suoi straordinari poteri.Non mi capacitavo di come questo coso bianco potesse risucchiare le cose con il suo miracoloso getto d’acqua in grado di portar via di tutto.
Così decisi di mettere alla prova la potenza del cesso e cominciai a non limitarmi a buttarci la cartaigienica,ma ci buttai:
-una pallina
-un soldatino
-un paio di mutande
-il burrocacao
-quantità imprecisate di cotton fiock
-un pupazzetto
E sbalordito assistevo ogni volta a questo spettacolo meraviglioso di risucchiamento.Perchè andava giù tutto,e io ero sinceramente stupito! Finchè un giorno pensai che visto che poteva inghiottire tutto,non avrebbe avuto problemi a mandar giù un rotolo di cartaigienica intero!Cazzo,era solo carta!E così gettai il rotolo e tirai l’acqua.Ero anche un po’ emozionato a dir la verità.
Subii un autentico shock. (e una cazziata di dimensioni spropositate dai miei)
Per chi fosse interessato l’idraulico nella disperata sistemazione dell’impianto cessistico (?) riportò alla luce il mio pupazzo,la pallina e qualche cotton fiock incastrato.So che ve lo state chiedendo tutti:
Che fine hanno fatto le mutande?
Ma tale esperienza ci insegna delle grandi verità.
Morale 1: se abusiamo di qualcosa o qualcuno,questo poi ce la fa pagare.
Morale 2: il cesso è uno stronzo e non inghiottisce merda casualmente.
Morale 3: vaffanculo.
UPDATE: la mia quasi totale impreparazione per l'esame di domani mi dona tranquillità.
Linkami Sottotitolo: sono depresso e voglio morire.
Ok,non sarà di certo la prima volta che su questo blog annuncio drammaticamente di avere una crisi mistica e minaccio di darmi fuoco con l’accendino fighissimo che ho comprato dove c’è disegnata sopra una muccaaaaa.Ma questa volta vi dirò,cari miei lettori fedeli e non,che sono in piena crisi mistica e voglio darmi fuoco.
Ma non è colpa mia,sono gli eventi che si prendono gioco di me!E cosa importa se mi ritrovo a fissare un fazzolettino usato che è sulla mia scrivania dall’alba dei tempi per ore e ore,cosa importa se mi incazzo con il mouse e lo cazzio dicendogli “anche tu non mi vuoi più beneeeee stupido frocio!” perché non si muove più la palletta (salvo poi aprirlo e scoprire grumi di sporco millenario che ne impediscono i movimenti,chi cazzo l’ha pulito mai?)ma soprattutto cosa importa se tutto va di merdaaaaa e io non so cosa fareeee?Cosa importa?
Dalla disperazione ho rivoluzionato in un giorno tutto quello che mi ero prefissato di fare da parecchi mesi a questa parte.
-Non vado a vivere a Roma città città,resterò nella coatta provincia con mia madre.A meno che qualcuno non mi dica: no dai,c’è un monolocale a piazza bologna a 200 euro al mese a hai anche il giardino!Ma siccome è più facile che io posi nudo per il paginone centrale di playboy,direi che no,rimango con mia madre.
-Comprerò una macchina.Vi parlai tempo fa delle mie avventure alla guida.Il motivo ufficiale di questa scelta è: se devo rinunciare all’indipendenza di una vita solo soletto a Roma,almeno mi faccio la macchina così potrò muovermi più liberamente!Il motivo vero è: almeno faccio un incidente e muoio prima.
-Il 20 novembre mi scadrà il contratto all’aeroporto.E non ho la minima intenzione di rinnovarlo.Per vari motivi: ho 21 anni e mi sembra di averne 43 da qualche mese a questa parte,voglio laurearmi,non ho più una vita,mi stanno sul cazzo tutti,peggiora di molto la mia vita sociale e la mia sanità mentale.Mio padre mi ucciderà.
Ci sono altre cose da dire ma non le dirò,che su questo blog i cazzi miei li racconto,ma con discrezione.Ovviamente a essere omesse sono le cose più importanti.Ieri sono andato all’università,non ci andavo da mesi.E ho rivisto i miei amichetti (e anche tutti quelli che mi stanno sulle palle ma vabbè)e mi sono iscritto ad un esame per il 27,preso com’ero dalla commozione di riassaporare per un attimo la mia vecchia vita da fancazzista universitario.E siccome sapevo che non l’avrei mai dato l’esame,sono anche andato dal professore a dirgli che mercoledì ci sarò.Almeno non ho scuse e lo devo fare per forza.
Sempre che l’accendino con la mucca non abbia adempiuto ferocemente ai suoi scopi.
Ora vado a studiare,giuro!
E ricordate:
Se la vita non ti sorride,evidentemente le puzza l’alito.
Linkami Ieri sera sono uscito con una mia amica di lunga data.Insieme abbiamo riportato alla luce i vecchi tempi,di quando avevamo 15 anni e la vita ci era avversa.Dunque questo sarà un post nostalgico.
A 15 anni ero grasso.Non come ora che peso 63 kg e sono alto 1,84 e sembro prossimo alla morte,complice il colorito cadaverico e l' espressione che definire sveglia è proprio dire il falso.
A 15 anni andavo in palestra e affrontavo con uomini 30enni dal bicipite di circonferenze immisurabili argomenti quali: se fai due serie di addominali e le intervalli con 15 minuti di coma irreversibile al cui risveglio ti ritrovi al bar addentando famelicamente un tramezzino ,forse non ti uscirà mai la tartaruga sulla pancia.Ma puoi essere furbo e far finta che sotto quegli strati graziosi di adipe ci sia.
A 15 anni mi vestivo solo di nero e mi mettevo le borchie anche sui piedi.E mi sentivo figo perché ero un alternativo.E non spendevo 115 euro per un paio di levis fighetti.
A 15 anni consideravo la sconfitta dei brufoli come la battaglia più grande da affrontare nell'universo,pari solo alla pace del mondo e alla sconfitta della povertà nei paesi in via di sviluppo.Ma fu una guerra impari,che riuscii a vincere solo dopo anni e anni di lozioni e creme: mi mancavano solo da provare gli effetti depurativi della merda di vacca.
A 15 anni studiavo ed avevo ottimi voti.E tutti avevano delle grandi aspettative su di me,poi in futuro clamorosamente deluse.
A 15 anni avevo una vita nomade.Ero sempre in giro a fare il cretino.E non mi barricavo in casa a trovare occupazioni interessanti quali dormire e grattarmi il culo.
A 15 anni se avevi un problema e ne parlavi con qualcuno ti rispondevano che era normale perché l’adolescenza è un periodo difficile e tu ne prendevi consapevolezza anche con una sottile vena di orgoglio,che tanto a 20 anni la vita ti avrebbe sorriso.A 21 anni se hai un problema già è tanto se non ti mandano a fanculo.
A 15 anni rischi seriamente di diventare cieco.Infatti mi scoprii miope.
A 15 anni ti spuntano i peli e hai quella barbetta composta di due o tre peli ogni 4 cm cubi di faccia e pensi che non dovresti tagliarla perché altrimenti ti esce la barba più ispida.Peccato che ti accorgi dell’assoluta mancanza di decoro di quei 4 peli biondicci troppo tardi.Quando sul tuo petto si è sviluppata una flora con una propria fauna.
A 15 anni mi sono fatto i capelli rosso fuoco e ci ho messo 5 anni a togliere dalla testa quel cazzo di rosso che rispuntava sempre e comunque.Anche dopo che mi feci i capelli alla nazi.
E dopo tutti questi ricordi che meritano un sospiro melanconico,sono giunto ad una consapevolezza: che a 21 anni sono cambiate molte cose,ma fondamentalmente non è cambiato un cazzo.
UN POST ILLUMINANTE,CIOE' CHE ILLUMINAMi rode il culo.Che poi sembra che mi roda sempre il culo,ma non è così!Che poi pensandoci bene,cosa significa l’espressione rodere il culo letteralmente?Significa che il tuo culo rode,ergo necessiteresti di un bidet.Dunque no,non mi rode il culo.
Ma le espressioni che usiamo di solito,hanno davvero senso? (per questo aggancione degno del tg4 mi amo e mi bacerei da solo,e mi faccio anche un applauso,clap clap) Oggi parleremo dunque di quei modi di dire che usiamo ogni giorno e scopriremo curiosamente che questi non hanno senso e sono anche stupidi.
“Mi stai sul cazzo” (su questo mi ci aveva fatto riflettere endriu in un commento qualche tempo fa) Il fatto che una persona stia sul mio cazzo non è proprio carino,volendo: se una persona ti sta sul cazzo significa che non ti è proprio simpatica e ti piacerebbe vederla cadere e frantumarsi il cranio con tanti pezzettini di cervello che si spargono ovunque e ti fanno anche un po’ schifo.E poi nella caduta dovrebbe rompersi anche il menisco,che dovrebbe fuoriuscire dalla pelle disgustosamente.Non mi ricordo esattamente dove sia il menisco ora,ma mi pare nel ginocchio,no?E il tutto contornato da un urlo proveniente direttamente dalle tenebre dell’inferno seguito da una breve agonia,dopodichè la morte.Ok,forse non si fanno proprio questi pensieri su una persona che ti sta sul cazzo,ma chi dico io si,mi piacerebbe proprio che andasse così.Di certo non deve stare sul mio cazzo.Non si permettesse.
“Quello ha la puzza sotto il naso” Tralasciando le mie ormai chiare e assodate prese di posizione riguardo la puzza,riflettiamo: che significa che ce l’hai sotto il naso?Hai un po’ di fiatella?Hai il naso direttamente sotto l’ascella di qualche losco individuo sulla metro?Hai il naso in qualche altra parte che non cito per motivi di pudore?Hai un pezzo di caciocavallo incastrato nel setto nasale che non so come ci è finito lì? Perché letteralmente uno interpreterebbe questo.E non che quella persona è falsa o magari nasconde qualcosa.Sempre che non nasconda una temibile ascella pezzata generatrice di inquietanti odori che non sanno proprio di borotalco altolà al sudore.In quel caso il sotto il naso sarebbe anche pertinente.
“Mi sto mangiando le mani” Ehm hai fame?Vuoi un biscotto?No,te lo dico perché le mani non sono proprio così buone.Anche se io devo ammettere che le trovo invitanti,altrimenti non le rosicherei con tanta audacia ogni volta che sono nervoso.Infatti io non mi accontento delle unghie,che sono dure e poi me le taglio corte e non ci riesco a mangiarle.Io rosicchio anche ogni pellicina senza pietà alcuna.Mi dà soddisfazione,si.E poi mia madre mi ha comprato l’igienizzante per le mani amuchina,che dice che mi riempo di germi a stare sempre in giro.E quindi le mie pellicine sono anche senza germi,cazzo.Ma questo non c’entra comunque con il modo di dire,perché io sinceramente se sto rosicando non mi mangio le mani:bestemmio e mi guadagno il mio posto all’inferno.
“Schiaccio un pisolino” Viene solo a me l’immagine di questo che sta dormendo e qualcuno lo schiaccia con un tir?O con uno schiaccianoci?
“Guarda in faccia la realtà” Che poi è un’espressione che magari ti viene detta in un momento non proprio sereno.Io la posso pure guardare in faccia la realtà.Ma poi se la prendo a calci e ci sputo sopra non mi rompesse le palle.Che non ha proprio una bella faccia.
“Sei una testa di cazzo” Come scritto qui nella colonna a sinistra,meglio che avere la faccia a culo no?Anche se una faccia a forma di cazzo secondo me non è proprio bellissima.
“Non rompere le palle” Si potrebbero intendere qui due tipi di palle.Le palle con i quali i bambini giocano nel parco,o le palle che io ho,che tu lettore maschio hai,che tu lettrici femmina non hai.Nel primo caso puoi anche romperla la palla con cui giocano i bambini,che me ne fotte?Se però si intende il secondo caso: vedi di stare bene attento perché alle mie palle ci tengo.Una volta ho preso un calcio nelle palle e ho sofferto tanto,tanto ma taaaaanto.E poi la parola rottura mi sa tanto di rottura di qualcosa di delicato.Tipo di vaso di porcellana che si frantuma.Poi dove me li metto i cocci?
Per ora basta,mi sono stufato di scrivere.Anche perché questi modi di dire sono i primi che mi sono venuti in mente,di sicuro ce ne sono migliaia di più carini che al momento non mi vengono perché il mio cervello è alla frutta.Oh…essere alla frutta,un altro modo dire!Vabbè,suggerite voi nei commenti che io non ho tempo da perdere.Vado a ingurgitare il collirio antistaminico,che nel foglietto c’è scritto che se lo ingerisci muori.
UPDATE: vi segnalo il mio post a vita da blogger,con tutti i segreti della genesi di upclose.
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MANIACI, L'APOCALISSE
Ecco com’è andata la faccenda.Ero al check-in e stavo facendo accuratamente il mio lavoro (perché io sono bravissimo).E arriva questa tipa con tanto di figlioletto di 5 anni. (se vi state domandando come faccia a sapere le età sappiate che avendo libero accesso ad ogni pagina del passaporto posso guardare qualunque cosa,soprattutto le vostro orribili fototessera,muahahaha)
Signora: Buonasera!
Upclose: Ciao. (ricordate la voce da cura ormonale)
Signora: Oddio gioia ma hai il raffreddore?
Upclose: si,mi dà il biglietto e il passaporto?
Signora: certo tesoro. (tesoro sto cazzo)
Upclose: che preferisce finestrino o corridoio?
Signora: mettimi dove vuoi tu (da immaginare con in sottofondo qualche canzone degna di essere annoverata nel più scrauso film porno amatoriale)
Upclose: allora le do un finestrino.Mi gira il bagaglio dalla parte del maniglia così metto l’etichetta?
Signora: ma io ti faccio tutto quello che vuoi… (solito discorso della musichetta)
Upclose: ecco,la carta d’imbarco,ciao.
Signora: no tesoro,io non prendo l’aereo da anni (segue risata composta da inquietanti suoni acuti) mi devi dire tutta quello c-h-e d-e-v-o –f-a-r-e (detto molto enfaticamente e con un sex appeal riscontrabile normalmente in un vaso di gerani)
Upclose: la prima a sinistra,ci sono le uscite d’imbarco e poi segue le indicazioni per la gate,non ci vuole molto.
Signora: ma non è che mi accompagni?
Upclose: ma no devo stare qua al banco.
Signora: mmm che te farei…
A quel punto i ricordi si fanno confusi.
Morale 1: non dare confidenza agli sconosciuti che sono persone cattive.
Morale 2: il raffreddore risveglia anche le menopause più tenaci.Rende dannatamente sexy.Si.
Morale 3: vado a comprare un burka.O come cazzo si scrive.
(E fu così che uscirono tutti a correre nudi e con i capelli bagnati per poi ingurgitare bibite ghiacciate al solo scopo di prendersi il raffreddore)
UPDATE 1: ricordate questa qua? Ebbene,mi ha appena fatto uno squillo direttamente dalle tenebre seguito da un temibile sms che mi chiedeva come stavo e come andava l'università.Non so se rispondere o meno.Ma mica per niente,ma dire che la mia carriera universitaria prosegue fra un insucceso e l'altro è imbarazzante.Ma potrei mentire dcendo che mi sono già laureato,no? Ma credo non risponderò.
UPDATE 2: non comprate mai il succo di frutta al mango e pesca.Sa di vomito.
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