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mercoledì, 23 settembre 2009
L'INDIPENDENZA

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(La stesura di questo post è dovuta solo ed esclusivamente al fatto che in questo momento la cosa più elettrizzante che posso fare è fissare il muro finchè non mi scoppia un'arteria nell'occhio)

Ho fatto il grande passo. No, non mi sono imbottito di barbiturici scolandomi poi un'intera bottiglia di vodka e messo in testa una busta di plastica della conad. No! Questa sarebbe stata una cosa che avrei giudicato responsabile e costruttiva. Ho fatto di peggio: ho abbandonato il nido materno simbolo di comodità e di pasti frugali assicurati e me ne sono andato a stare per i cazzi miei. ( risate registrate in perfetto stile telefilm americano anni '90)

Vi renderò ora partecipi del flusso di pensieri che mi ha portato a compiere questo nefando gesto (segue flusso di coscienza che neanche James Joyce dopo un trauma cranico):" in fondo sto troppo bene con mia madre che non pago un cazzo non faccio un cazzo non mi cucino un cazzo sto ripetendo troppe volte cazzo quindi me ne vado a stare da solo così mi complico la vita in finale ho 24 anni e tra un po' rimarrò calvo è giusto che mi responsabilizzi un po' cazzo sisi lo faccio ho deciso lo faccio e fanculo tutti comunque devo andare a tagliarmi i capelli che sembra che ho una donnola in testa ho fame vabbè vado a vedere che c'è in frigo vado ad abitare per i cazzi miei ok lo faccio." Credo si evinca perfettamente la disarmante maturità che ha caratterizzato tutto il mio ragionamento. Come darmi torto d'altronde? E quindi niente, ho fatto gli scatoloni, ho detto ciao a mamma e ho cominciato la mia avventura di figliol prodigo.

*bestemmione*

Ok ooook non ho niente di cui lamentarmi in realtà, vivo con degli amici, sto una pacchia, faccio quel che cazzo mi pare e cazzeggio dalla mattina alla sera (ripetete con me come una mantra: non esiste altra vita all'infuori del cazzeggio,non esiste altra vita all'infuori del cazzeggio,non esiste altra vita all'infuori del cazzeggio) però c'è un però. Si perchè non ho più un lavoro miei cari lettori. A quanto pare l'aeroporto che mi ha sostentato per più di 3 anni ha deciso di darmi il definitivo calcio in culo (ma sempre col sorriso!) e quindi esaminando per bene la cosa possiamo giungere ad una conclusione idilliaca: diventerò un pezzente povero. Questo perchè io ho sempre tempismo nelle cose. Ora che mi ero deciso a pagare l'affitto mi ritrovo che non so come pagarlo, questo cazzo di affitto. Che bello! Uuuuh! I pasti frugali della mia genitrice saranno a breve sostituiti da abbondanti banchetti: alla caritas. Non vedo l'ora di conoscere i miei nuovi amici poveri!

E poi c'è da dire un'altra cosa: che mi manca MAMMA. Ma proprio tanto!! Ma proprio da morireeee! Volevo fare il figo che si rende indipendente perchè io sono indipendente e voi non siete un cazzo e invece no: mi manca mammaaaaa! Ovviamente negherò di aver fatto simili affermazioni anche sotto brutali torture fisiche.

Ora vado a riempirmi le tasche di sassi e mi butto nel Tevere ( Upclose Woolf)
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Perla di Upclose alle ore: 00:39| nella categoria :comunicazioni|Link Post

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lunedì, 25 maggio 2009
LA PARABOLA DEL GIOVANE CHIRICHETTO

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Da bambino ero veramente molto inserito in quella fantastica cerchia elitaria di eletti (un po' snob) altrimenti nota come parrocchia. Buona parte della mia vita si svolgeva in funzione del culto del signore santissimo Iddio, vita che portavo avanti con devozione e fede. Che poi manco a dire che lo facessi perchè mi ci mandavano i miei, anzi, ho avuto i genitori più anticlericali che potessi avere (non è che andavano a fare le messe nere, però se ne sbattevano altamente): la mia era una scelta di vita dettata dal libero arbitrio. Perchè io ero uno della parrocchia e mi sentivo pure un figo.

La vita del buon parrocchiano non è affatto una vita semplice, tutt'altro: è ricca di impegni ai quali devi far fronte in salute e in malattia, se ti defili sei il male assoluto in quanto spinto da Satana. Durante la settimana ci sono gli incontri-svago. Ti fai i tuoi compiti e poi vai in parrocchia,la quale è dotata di un campo da calcetto e di un campo di cemento dove puoi fare quello che cazzo ti pare, dal chiacchierare deliberatamente dei misteri della rivelazione con fare da novizio, al giocare a pallavolo senza rete e talvolta senza palla: che cazzo ti serve la palla se hai cristo? Io non giocavo a calcetto perchè no, non mi piaceva; dopotutto sono venuto su frocio. Durante la settimana poi c'era il catechismo, due ore di trip allucinanti su cristo la madonna e lo spirito santo in cui tu pensavi solamente a quando saresti tornato a casa a masturbarti (era il periodo della tempesta ormonale).
Il sabato, il giorno prima dell'evento più importante della tua vita (evento che comunque si riproponeva ogni fine settimana), ovvero la santissiiiiima messa, c'erano le prove di canto. Perchè se facevi parte del coro potevi troppo vantarti, eri veramente inserito, eri troppo avanti! Resta poi da capire che cazzo ci facessi nel coro vista la mia rinomata intonazione inesistente.
Domenica c'era quindi la messa, alle 10,30 in punto. In cui potevi veramente sentirti un cristiano con uno scopo. La domenica pomeriggio c'erano pure gli scout ma non potevo frequentarli: mia madre accettava (prendendomi comunque per il culo di continuo) la mia devozione alla parrocchia, ma sul fatto di non volere un figlio scout era stata dogmatica: pure a fare lo sfigato con gli scout NO.
Ma c'era un'altra cosa su cui mia madre si era dimostrata di un'intransigenza irremovibile: fare il chirichetto. Ora, fare il chirichetto durante la messa è il massimo che puoi raggiungere. Vuol dire che sei veramente arrivato e che andrai in paradiso. Cioè cazzo, una figata assurda. E io desideravo ardentementeeee fare il chirichetto, era un'ossessione. Ma mia madre: assolutamente NO. Glielo chiese pure il prete, che mi adorava (no tranquilli, poi non mi costringeva a spompinarlo nel confessionale), ma niente: NO. Finchè una domenica prima della santissimaaaa messa, accadde che il chirichetto prescelto di turno non arrivò e c'era l'emergenza immediata di sostituirlo: andare contro mia madre infrangendo quindi un comandamento o seguire cristo anche nelle avversità? Scelsi cristo e mi proposi. Ero emozionatissimo. Non sapevo minimamente cosa fare, non ero stato preparato! Per cui feci un casino. Perchè ora non ricordo bene i dettagli (non metterò piede in una chiesa da dieci anni) ma tipo durante la funzione dell'ostia c'è di mezzo del vino. Vino che io feci cadere nel bel mezzo dell'estasi suprema dell'eucarestia, imbrattando tutto il sacro altare e creando il panico.

Volevo morire.

Da allora i miei rapporti con la parrocchia hanno subito un rapido processo di distacco, culminato nel mio essere diventato l'anticristo. No vabbè, diciamo che mi professo agnostico perchè dire che sei agnostico ti rende molto più affascinante, ma in merito a certe questioni ho delle idee tutte mie, che non vi verrò a dire qua.

La morale di questa bellissima storia è: a dio sto proprio tanto sul culo.
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Perla di Upclose alle ore: 17:35| nella categoria :storie di vita vissuta, parabole|Link Post

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martedì, 05 maggio 2009
SARA' PERCHE' TI AMO

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Mi sono innamorato.

Non so se è la primavera e il mio ormone particolarmente inferocito (mi arrapa chiunque, si), non so se è perchè ho deciso di fare tabula rasa di tutti i miei svariati flirt (proprio questo periodo che ho l'ormone omicida, non capisco perchè il mio cervello non ragioni in stretta collaborazione con il mio pisello, ma ok, lo accetto) e quindi mi sento soloooo, ma tant'è, mi sono innamorato.

Lui ovviamente non lo sa.

E' il tipo che fa il promoter della carta di credito city travel pass, in aeroporto. Ho trascritto con cura il nome solo nella speranza che giunga qui tramite google, almeno vengo sputtanato e risolvo qualche problema subito. Perchè non so come si chiama, non so quanti anni abbia, non so che cosa faccia nella vita (a parte il promoter), non so se mangia l'abbacchio a pasqua, non so quante volte va in bagno al giorno, non so se crede in dio padre onnipotente per tutti i secoli dei secoli, non so proprio un cazzo. E neanche mi sogno di chiederglielo. Giammai. Mi vergogno. E poi che gli dico? Certo potrei andare lì e informarmi su quella merda di carta di credito: "Ma quindi, questa carta di credito? Quanto posso spendere? Ma le spese? Ah lo sai che ti amo?". No, troppo banale. E comunque mi vergogno. Al momento la mia danza di corteggiamento da gazzella monca consiste nel passare davanti alla sua postazione all'incirca ottantasei volte nel giro di mezzora, fingendomi tra l'altro sempre estremamente indaffarato, come se il mio passaggio lì, nel 90 per cento dei casi assolutamente inutile e ridondante, fosse di grande importanza per il mondo. Ogni tanto lancio uno sguardo per qualche infinitesimale frazione di secondo, perchè poi subito mi vergogno. Secondo me pure lui un po' mi guarda ma potrebbe essere per i più disparati motivi, magari pensa "ma tu guarda sto sfigato", "ma dove va questo essere ridicolo","oddio ancora questo non lo sopporto","mi fai schifoooo","vorrei vederti mortooooo". Cielo, che vergogna. E io che lo amo.

Cosa cazzo devo fare? Cioè siccome non agirò mai, perchè, non so se è chiaro: mi vergogno! Cosa devo fareeee per dar modo a questo amore così vero, così sincero, così forteeee e molto probabilmente unilaterale di vivere in tutta la sua sbrillucicante estasi di tulipani rosa e gialli, cosaaaaa! Che poi neanche è così figo ora che ci penso. Magari se ci parlo mi sta pure sulle palle. Magari è semplicemente il cervello che ha firmato un subdolo armistizio col pisello. Ma è amore, lo sento.

Sarete ovviamente informati di tutti i più fantastici risvolti (che probabilmente avverranno solo nella mia testa malata).

Che vita amara.

UPDATE: grazie alla mia mafia aeroportuale so adesso come si chiama e quanti anni hai. Sinceramente preferivo non saperlo. Già lo amo di meno.

UPDATE 2: già lo odio.

UPDATE 3: l'ho pure sentito parlare e mi fa cagareeeee, l'ho rivisto bene e mi fa cagareeeee, dunque lo odio. Basta. Penso che questa fantastica storia d'amore sia giunta al termine.
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Perla di Upclose alle ore: 00:34| nella categoria :confessioni|Link Post

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martedì, 21 aprile 2009
JACK

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Ci sono giorni che la mancanza di Jack è più acuta del solito. Io e Jack eravamo inseparabili, stava sempre con me e facevamo tutto insieme. Mi accompagnava a scuola e mi faceva distrarre durante le lezioni; era sempre pronto ad ascoltare le mie confidenze più intime,annuiva senza mai giudicare; la mia prima sega me la sono fatta insieme a Jack, che aveva trovato le videocassette porno di mio padre; lui era sempre il primo a leggere il mio romanzo e ne era entusiasta (dovete sapere che in tenera età ero già un enfant prodige della letteratura contemporanea, il mio romanzo "La vedova", che narrava le avventure di questa donna che ogni relazione che aveva terminava con il rapido decesso del fidanzato di turno, vanta vari sequel, arrivando al numero 5, e una tiratura di almeno due copie); mi faceva ridere quando ero triste e condivideva la mia gioia quando ero felice; ci facevamo grasse risate guardando le vicine ciccione che litigavano; quando andavo a nuoto era lui che mi plagiava facendomi saltare la mezzora di riscaldamento prima nascondendosi nello spogliatoio con me e poi mi derideva quando in acqua mi venivano i crampi al piede; Jack giocava con me a Barbie ed era l'unico a conoscere questo torbido segreto (che poi la colpa era stata di mia madre che mi aveva comprato una barbie, vai a capire perchè! Ora è tutto chiaro ma all'epoca ne ero inconsapevole. Jack faceva Batman e io ero Barbie malibù, e facevano all'ammore quei due porci); Jack era veramente un figo e io gli volevo tanto bene.

Jack comunque era il mio amico invisibile.

Tutti lo conoscevano ma nessuno lo vedeva. E questo ha decretato la sua morte. Ricordo ancora ogni singolo dettaglio di quel nefasto giorno. Eravamo nell'auditorium della scuola, il posto accanto al mio sembrava apparente libero ma non lo era, c'era Jack, che sbuffava perchè si stava rompendo troppo i coglioni. Quando all'improvviso arriva di corsa una mia compagna di classe, non riesco neanche a fermarla (perchè sapevano tutti chi era Jack) per dirle che quel posto era occupato, quando ecco che con una ferocia non comune poggia il suo grasso culo sul mio amico. Dopo una breve ma impietosa agonia, Jack è morto. Morto. E' stato terribile.

Mi manca tanto.

(E' un periodaccio cari miei (due) lettori, sono ancora incerto sul da farsi: comprare una pistola, ritirarmi dalla vita mondana ed andare in Tibet a trovare il mio vero io oppure ricorrere ad una semplice castrazione chimica)
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Perla di Upclose alle ore: 15:45| nella categoria :storie di vita vissuta|Link Post

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lunedì, 09 marzo 2009
L' UGM

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A volte ti ritrovi a dover fronteggiare situazioni surreali e a dir poco moleste in cui vengono messi alla prova i tuoi nervi, il tuo spirito etico e perchè no, il tuo intestino.

Ieri stavo tranquillando guidando. Niente di particolare, era domenica, la strada era quasi deserta, la carreggiata abbastanza larga e rettilinea. Ok, avevo dormito 3 ore la notte ed ero vittima di un rincoglionimento clamoroso, ma niente che poteva intaccare pericolosamente l'alternare di frizione, acceleratore e freni. Si insomma, non stavo facendo niente di che. Quando ad un certo punto con la coda dell'occhio vedo alla mia destra un'auto che entrava in carreggiata e se ne fregava totalmente del fatto che ci fossi io. In un mondo giusto quella macchina sarebbe dovuta venirmi addosso distruggendomi la fiancata, farmi andare fuori strada e provocandomi la morte istantanea. Ma no, non succede, l'auto si ferma a tipo due centimetri dalla mia evitando uno scontro il cui torto non era assolutamente mio. Siccome alla guida divento violento, mi giro e sbraito "ma come cazzo guidiiiii pezzo di merdaaaaa ma vuoi guardareeeee fio de na mignottaaaa". Che ci stava pure, ammettiamolo. E niente, poi proseguo per la mia strada, sticazzi.
Ma evidentemente non pago di aver torto marcio in questo incidente evitato non so come, il tipo alla guida della vettura che avrebbe potuto metter fine alla mia insulsa vita, che ora si trovava dietro di me, accelera, mi sorpassa e si mette perpendicolarmente a me e al senso di marcia, bloccandomi il passaggio. Ed esce. L'immagine che si presenta ai miei occhi è stata più o meno questa: un uomo a occhio e croce di un metro e novanta, grasso ed enormeeee, con una maglia disseminata di svariate macchie (che per quanto ne so potevano essere anche di sangue), che si avvicina a me con un fare molesto e minaccioso. Evidentemente non aveva particolarmente apprezzato la mia reazione al suo quasi venirmi addosso. Segue dialogo:

Uomo gigantesco e molesto "A chi hai detto le parolacce?"
Io (vagamente intimorito) "Eh ma non hai visto che stavo passando..."
UGM " Stronzo non devi dirmi le parolacceee" (sputacchi e versi animaleschi sono inclusi)
Io (allibito) "Ma vuoi guardare se qualcuno passa COME CAZZO GUIDIIII"
UGM "Scendi da sta macchina che ti ammazzo"
Io (a questo punto mi sto cagando addosso e mi odio per non stare mai zitto, mai! Mi sforzo comunque di mantenere lo sguardo alto e fiero, pensando che comunque avevo ragione. Non penso che ero credibile, comunque) "...."
UGM "aaxibasqx  insulti vari dckjhdwxc testa di cazzo siuhqduqwdh frocio quqiuqx scendi da sta macchina diowhqed"

A questo punto c'è un colpo di scena, scende dalla sua macchina una signora piuttosto anziana che suppongo fosse la madre, piangente, che lo prega lamentosamente di tornare in macchina e lasciarmi stare perchè aveva paura. Della serie, c'era qualcuno sano di mente in quella macchina?
Grazie alla sua potente manovra ,inoltre, la strada non era più percorribile visto che occupava entrambe le corsie e nel frattempo si era riunita una discreta folla di spettatori, e mi stavo imbarazzando da morire.
A seguito delle preghiere della madre il tizio indietreggia, senza però mai distogliere il suo sguardo omicida e psicopatico da me e prima di rientrare nella sua auto fa l'ultima minaccia:

"Io a te ti taglio la testa".

Non ho altre constatazioni da fare.

Morale: viviamo in un mondo meraviglioso.

(UPDATE: dimenticavo, nel frattempo ho compiuto 24 anni, sono un vecchio)
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Perla di Upclose alle ore: 15:20| nella categoria :racconti del terzo tipo|Link Post

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lunedì, 23 febbraio 2009
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

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Dovete scusarmi ma ultimamente sono estremamente impegnato. Mi immolo ogni giorno al lavoro fra passeggeri pazzi e nuove regole ryan air dimmerdaaaa (non prendete più quella compagnia, deve fallire), sempre tremila cose da fareeeee, senza contare la gravidanza che sto portando avanti da quindici mesi ( ho lo stesso periodo di gestazione di un elefante), per non parlare dei miei impegni burocratici in argentinaaaaa, e non vi accenno neanche al mio secondo lavoro notturno in un night club dove ballo la lap-dance acrobatica mantenendomi in equilibrio col solo pollice della mano sinistra e in tutto ciò ho un pitone di 3 metri intorno al collo. Insomma, il tempo per scrivere qualcosa di decente al momento mi manca, ma lo troverò presto, lo giuro sul dio che regna nei cieli.

Nel frattempo vi comunico però una cosa importantissima, ovvero la nascita su facebook della pagina di upclose, che se non lo sapete è il blog che state leggendo in questo momento. Per cui andate tutti immediatamente a questo link e iscriveteviiiii!! La vostra iscrizione sarà ovviamente gradita e non è una semplice iscrizione fine a se stessa, chi farà parte di questa fantastica comunità sarà sempre aggiornato sugli eventi di questo blog (ovvero quando posto ogni morta di papa), sarà omaggiato di rispetto e una pacca sulla spalla, e avrete anche la possibilità di ricevere fantasmogorici regali (ovvero mie foto di nudo artistico).

Ora vado a suicidarmi. Ciao.
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Perla di Upclose alle ore: 23:49| nella categoria :comunicazioni|Link Post

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martedì, 10 febbraio 2009
PRECARIETA'

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Io sono un lavoratore precario. Devo dire che questa cosa non è che mi scocci più di tanto, dopotutto anche il mio cervello è abbastanza precario, quindi se avessi un contratto di lavoro decente a tempo indeterminato che prevedesse ferie e ricchi premi e soprese, probabilmente mi lamenterei ugualmente, perchè sono precario nel cervello. Non so cosa significhi quello che ho detto, ma assumiamolo come un ragionamento dotato di una certa logicità. Quindi niente, a me sta benissimo così per ora. Ho 23 anni (fra un mese 24 ma sono ancora 23, ok?)(qua a fianco dice ancora 22 ma non sono in grado di modificarlo, ok?) e non me ne frega nulla se sono precario o no, me ne preoccuperò quando avrò famiglia, un mutuo da pagare, un cane e un negretto adottato. Poi da grande farò il padrone del mondo, di sicuro avrò un contratto figo. Tutto questo incipit per dire che da poco più di una settimana ho ricominciato a immolarmi in aeroporto, dopo circa due mesi che non ho combinato assolutamente nulla. E quell'assolutamente non è semplicemente un'iperbole fine a se stessa, è una pura e semplice constatazione.

La mia vita senza lavoro mi piace enormemente di più, perchè io nasco fancazzista e morirò fancazzista, è questione di attitudini credo. Ognuno di noi nasce con uno scopo nel mondo (questa cosa l'ho imparata studiando in India,si), il mio scopo è quello di non fare un cazzo. Bisogna solamente accettarlo e regolarsi di conseguenza. Che poi non è che non ho proprio niente da fare: devo dormire almeno 10 ore, devo buttare ore su facebook (è inutile che fate i fighi che non siete iscritti e lo snobbate, vaffanculo), devo leggere i miei libri perchè io sono una persona colta, devo stare sul letto a fissare il vuoto, devo uscire e divertirmi, cazzeggiare, spendere i soldi. Per il resto vi rimando qui. Di cose ne ho da fare quindi, neanche mi bastano le 24 ore giornaliere che abbiamo a disposizione. Se ne tolgo 6 di ore (che in media sono le ore che lavoro in un giorno, esclusi i due giorni di riposo), la mia vita subisce un autentico shock, che influisce negativamente sul mio fisico e sulla mia sanità mentale: ho le occhiaie che minano la mia bellezza, sono nervoso e quindi affabile quanto un ghepardo che non mangia da 3 mesi, sono stanco sempre e comunque. E ciò è male.

C'è comunque un però, che è la discriminante omicida. Dopo due mesi che non lavori, tu che hai voluto l'indipendenza economica e che quindi non accetti caramelle dagli sconosciuti, tu che oltre all'indole del fancazzismo possiedi anche quella dello spendere selvaggiamente, cosa che ti crea anche degli orgasmi, dicevamo, tu, ti ritrovi improvvisamente senza una lira. Che è una cosa apocalittica. E quindi quando finalmente dopo due mesi ti richiamano per firmare il nuovo contratto di lavoro (perchè c'è crisiiii in genere stai fuori contratto solo 20 giorni e mai due mesi), ringrazi immancabilmente il dio che sta lassù. Dopo il primo giorno di lavoro già lo bestemmi quel dio perchè l'equilibrio spirituale che avevi raggiunto nei due mesi di fancazzismo è andato già irrimediabilmente a puttane, ma vabbè.

Morale: i soldi sono il motore del mondo, non è la scoperta dell'acqua calda ma tutte quelle cazzate che ci propinano sull'amore, la serenità e tutti quei fantastici valori positivi, sono assolutamente, inconfutabilmente e irrimediabilmente stronzate.

Postilla: ho bisogno di un uomo. Dopo un anno di storielle insignificanti e trombate allegre che mi stavano benissimo perchè avevo scelto così e volevo così, ora affiora di nuovo quella stupida esigenza di avere una figura accanto. Che palle. Diamo quindi il via al concorso: vuoi diventare il nuovo fidanzato di upclose?? A breve i provini.

Saluti.
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Perla di Upclose alle ore: 12:29| nella categoria :riflessioni|Link Post

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lunedì, 26 gennaio 2009
10 BUONI MOTIVI PER NON SMETTERE DI FUMARE

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Ho pensato che fumo troppo. E niente, l'ho pensato. Basta. Non è che mi sia balenata per la mente l'idea di smettere. Che in fondo non sarebbe un'idea così folle, visto che magari farei un gran favore ai miei polmoni che ormai con uno spirito stoico hanno accettato sommessamente l'avvento del cancro, e magari se smettessi potrei anche non essere più annoverato fra i 50 uomini al mondo con più riserve di catarro. Per non parlare dei grandissimi benefici a livello pragmatico: 3,80 euro in più al giorno da poter utilizzare in svariati modi (a mignotte,si). Però niente, non ce la faccio proprio a smettere. Sono una merda. Ed in quanto merda mi son sentito in dover di stilare una lista con almeno dieci buoni motivi per non smettere. Ve ne rendo partecipi tutti.

1) Fumare è rilassante. Perchè io sono una persona sbroccata. Mi rode il culo per tutto. Ho sempre da ridire su ogni cosa. Se mi fumo una sigaretta me ne sto tranquillo quei cinque minuti e riduco di un buon 15 per cento al giorno la mole di stronzate che fuorisce dalla mia bocca.

2) Fumare aiuta l'intestino. Non riesco ad immaginare un risveglio non seguito da un caffè e una sigaretta. Cagata perfetta. Lo dicono pure i saggi. Ora non so citarvi nello specifico la fonte ma è così, sono una persona acculturata e lo so, va bene? Non c'è niente da fare, la sigaretta concilia  la cacca. Che è un'esperienza catartica ed edificante, ricordiamolo.

3) Fumare è un gesto indispensabile. Perchè diciamolo: non è della nicotina che si è dipendenti ma del gesto in sè. Ti accendi la sigaretta e ti piace fumarla, non è che ti piace il tuo alito puzzolente di fumo poi o l'odore della sigaretta o quant'altro. Ti piace fumarla per il semplice atto di fumarla. Che è una cosa piuttosto stupida in finale. Ma qui nessuno sta dicendo di avere a che fare con persone intelligenti.

4) Fumare aiuta le relazioni sociali. Perchè magari ti chiedono l'accendino. O una sigaretta. E se te lo chiede un/a figo/a, è una svolta. E' tutto già fatto. Fumate la sigaretta e nel frattempo vi conoscete (le cose indispensabili: anni, nome, che fai nella vita, poi basta tanto non ve ne frega nulla). Finita la sigaretta: lingua in bocca.

5) Fumare è anche un atto di sfogo. Perchè se tipo vi chiedono una sigaretta e non intercorre fra chi ve la chiede e voi una proprietà transitiva (non è figo, deve andarsene dalle palle, deve morire subito) allora potete rifiutare. Anche con un certo sdegno e ghigno satanico. Perchè i vizi si pagano, che cazzo! Vuoi fumare, te le compri!! Hai capitooo? Questo è un buon metodo per scaricare i nervi repressi.

6) Fumare ti fa passare il tempo. Quando tipo stai aspettando l'autobus da 3 ore o il treno è in ritardo o non hai proprio una straminchia da fare. Ti accendi la sigaretta e passi il tempo. Tempo che comunque avresti buttato al cesso e che invece no, utilizzi in modo costruttivo: ti togli qualche minuto di vita e aumenti le possibilità di prendere il cancro.

7) Fumare ti aiuta ad uscire di casa. Quando tipo sei stravaccato sul letto e devi andare a pisciare ma la tieni e devi mangiare ma il frigo è lontano e hai sete ma rischi la disidratazione totale e ti squilla il telefono ma non rispondi perchè l'hai lasciato nonsaidove. Però se ti finiscono le sigarette ti alzi e dal tabaccaio ci vai anche se stai in pigiama. Fumare ti desta dal torpore.

8) Fumare ti salva da situazioni insostenibili. Magari stai con qualcuno tipo in un bar e non lo reggi più. Le tue palle si stanno stratificando di cemento armato, il cervello in modalità stand-by e chiedi a dio ti prenderti con se' in quel momento se proprio deve,non importa, c'è sempre lei, la sigaretta. "Scusa vado un secondo fuori a fumare una sigaretta".Se vi viene risposto "Ah si vengo anch'io che fumo con te" siete degli irrimediabili sfigati.

9) Fumare ti da uno scopo nella vita. Ovvero quello di smettere. Che magari non lo farai mai. Però ci pensi: sisi, devo smettere, tra un po' smetto, questa è l'ultima, domani non fumo più, oddio devo proprio smettere. Ma solo i migliori ce la fanno. Ma dall'essere delle persone inutili senza uno scopo all'essere persone inutili con uno scopo inattuabile il salto di qualità è evidente.

10) Fumare ti fa morire prima. Che non è così male.

Nessun pacchetto di camel light è stato malatrattato durante la stesura di questo post.
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Perla di Upclose alle ore: 16:12| nella categoria :riflessioni, consigli|Link Post

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giovedì, 15 gennaio 2009
LA DOTTORESSA E ROBERTA

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Visto che la salute mi sta inesorabilmente abbandonando, ieri mi son recato mestamente dalla mia dottoressa. La mia dottoressa riceve solo di martedi. In realtà riceve tutti i giorni, ma di mattina. Solo il martedi di pomeriggio e siccome io non credo nella vita prima di mezzogiorno, per me c'è solo il martedi.

Io penso di essere innamorato della mia dottoressa, ci deve essere una sorta di transfert per quanto mi riguarda. Io la amo e lei lo sa, se solo si ricordasse di me: mi segue dalla nascita ma a quanto pare ogni volta che entro nel suo ambulatorio l'espressione tipica è una cosa tipo: dove l'ho già visto questo, chi cazzo è.

Quando ti rechi dalla dottoressa c'è Roberta ad accoglierti. Se devi fare solo la ricetta per il viagra, ad esempio, te la può fare anche lei, così non c'è bisogno ti veda la dottoressa. Se invece hai la necessità di essere visitato,Roberta compila la lista con l'ordine di entrata. Siccome la maggior parte dei pazienti in attesa sono vecchi e la loro natura di vecchi gli impone di essere dei rompicoglioni senza fine, la lista di Roberta è sempre oggetto di scandalo: puntualmente dopo la prima ora di attesa saltano fuori magagne e favoritismi. Accuse alle quali però lei risponde sempre con un sorriso. Roberta è l'archetipo della donna grassa con un viso da bambola di porcellana, dotata di una gentilezza smisurata. Ha un'età imprecisata fra i 25 e i 40, ha due paia di pantaloni e tre maglioncini nell'armadio, con tonalità che vanno dal marrone scuro al marrone chiaro. Tu puoi andare li e dirgli:" Troia, quando è il mio cazzo di turno stramaledetta succhiacazzi grassa?" e lei con un sorriso radioso ti risponderà:" Ancora due, scusami veramente tanto per l'attesa, se vuoi vado a prenderti qualcosa al bar". Adesso non so precisamente di quanti centimetri sia il dildo che tiene nell'armadio dentro una busta della coop.

La dottoressa riceve dalle 16.30, ma non si presenta mai prima delle 18 almeno. Le piace farsi attendere. Quando finalmente arriva si presenta in tuta, con i capelli grassi e l'aria sfranta. Non si scusa, guarda la gente in attesa ( sempre una trentina più o meno, ci sono vecchi che si appostano li dalle 14) e dice: "Si ma io alle 18,30 me ne devo andare che ho da fare, forza!". Però nessuno fiata, è una grande non c'è niente da fare.

La mia dottoressa credo che abbia studiato presso qualche guru in India. Lei infatti non ti visita. Ti osserva. Tu esponi il tuo malessere, lei ti osserva, tu ti imbarazzi, lei ti prescrive il medicinale. Però devo dire che a me riserva sempre più attenzioni degli altri (sarà che vede carne giovane una volta tanto). Con me chiacchiera, mi chiede della mia vita (da quando sono andato lì con l'incubo di essermi preso la gonorrea evidentemente mi ha preso a cuore)(non ce l'avevo comunque la gonorrea),mi parla dei suoi progetti,c'è un rapporto, insomma.Ieri dopo aver sentito un mio attacco di tosse si è addirittura alzata e mi ha sentito i bronchi con quell'attrezzo che ti sentono le cose, non so come si chiama. Secondo me anche lei mi ama.

Ora mi farò venire la broncopolmonite. O mi amputerò un braccio. Devo rivederla. Sarà mia prima o poi.
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martedì, 13 gennaio 2009
SATURNO CONTRO

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Non so perchè ma in questi giorni mi è balenata per la mente l'idea di riesumare il blog. Dico definitivamente. Saranno mesi che lo dico, prometto ritorni, me ne compiaccio e poi sto due mesi senza postare assolutamente nulla. La coerenza non è il mio forte, lo so, non c'è bisogno che ora me lo facciate notare. Sarà la malattia che mi costringe a letto da due giorni a farmi venire in mente simili sciocchezze? Chi può dirlo! Ah non vi preoccupate, non ho il cancro ai polmoni che comunque prima o poi avrò, nè una di quelle malattie con un nome mai sentito con un desinenza in -us o -os che ti incute un certo timore reverenziale quando in realtà sei semplicemente soggetto ad una diarrea particolarmente difficile da gestire; ho una semplice influenza, di quelle senza identità che in questo periodo ti prendono; neanche l'originalità è il mio forte a quanto pare, ma mi piace così tanto restare nel letto a fare il malato ed essere compatito, che ci devo fare. In ogni caso morirò presto, lo avverto.

Ora ho perso il filo del discorso e non ho voglia di rileggere quello che ho scritto perchè sono malato e soffrooooo. Per farla breve, siccome non postavo più perchè mi ero rotto di tutta la blogsfera e dell'incubo che chi mi conoscesse potesse leggere (perchè c'è stato un periodo che sto blog lo leggevano tutti ma proprio tutti) e poi perchè sentivo l'ansia da prestazione a ogni post e quindi mi scazzavo e lasciavo perdere, ho deciso che ora di queste cose non me ne fregherà più niente. Ricominciamo da capo, scriverò le prime stronzate che mi vengono in mente alla stregua di quei blog dove leggi perle del tipo: oggi sono andata all'università, una palla totaleee! Il corso noiosissimo, il prof non si capisce quando parla e ci sono ben due libri di 50 pagine da portare all'esame! E poi ho visto Jonathan, che ha fatto finta di non vedermi. Perchè riservarmi questo trattamento? Mi ha stuprato, derubato, maltrattato il mio cane e poi minacciato di uccidermi con un coltello, ma ciò non significa che io non gli voglia bene!!!!. Ok sto divagando, il concetto era: non ho più intenzione di perdere neuroni dietro questo cazzo di blog. E allora che lo tieni in vita a fare? Domanda legittima. Sono cazzi miei. E poi vorrei tentare, magari ci trovo lo stesso gusto che ci provavo due anni fa, senza troppe complicazioni.

E poi anche quest'anno avrò saturno contro. Lo dice Paolo Fox e anche l'oroscopo di splinder. Ecco. Non è bastato il 2008, anno di totale schifo. Anche il 2009 sarà una strada disseminata di merda di vacca. Dovrò pure condividere le mie maledette sfighe con qualcuno.

Baci e abbracci, ora riposterò tra tre mesi che vi pensateeee!
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martedì, 28 ottobre 2008
DERUBATO E DENIGRATO

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Non sarò così vivo e dinamico, ma non sono neanche morto, come molti di voi avranno ipotizzato visto che ormai non degno splinder della mia presenza da svariati mesi. Se qualcuno ha sentito la mia mancanza: la faccenda è grave! Se la vostra vita non ha subito particolari squilibri: vi rispetto e vi stimo. Non avevo progettato un ritorno, quindi dovrò fare a meno dei palloncini e degli stuzzichini, diciamo pure che mi stavo rompendo le palle questa sera e ho pensato bene di resuscitare questo blog. Cioè: andavo su youporn e sicuramente avrei svoltato la serata in modo più degno!

Beh che dirvi? Ah si, vi avevo detto che mi avevano rubato il portafoglio,ebbene, posso serenamente affermare che tale esperienza ha restituito al mondo un upclose più maturo e sagace, sicuramente con un bagaglio di bestemmie più colorito e vario. E' successo al concerto di Madonna, perchè si, ero lì a urlacchiare virilmente.La cosa interessante è che ero lì dalla mattina, e chi ci è stato sa come per tutto il giorno siamo stati avvinghiati l'un l'altro in fila senza respirare sotto il sole cocente.Credo di aver anche avuto dei rapporti sessuali inconsapevoli in tutto ciò.E insomma, questi avvinghiamenti repentini sarebbero il luogo ideale per un furto del portafoglio, e invece no! Mi è stato rubato dopo il concerto mentre tornavo alla macchina a passo sostenuto. Cioè dopo il concerto mi è stato aperto lo zaino, frugato dentro e preso il portafoglio. Mentre camminavo a passo sostenuto e non avevo gente intorno appiccicata. Ti viene da bestemmiare no? E vabbè, uno alla fine se ne fa una ragione, può succedere! Potevo anche stare più attento! Ma non sapevo ancora cosa mi attendevaaa! Perchè si dice che lo scazzo è rifare tutti i documenti. In realtà i documenti li rifai piuttosto facilmente, il problema è fare la denuncia. Perchè senza la denuncia non puoi rifare i documenti. E per fare la denuncia devi andare alle forze dell'ordine, e io ho optato per i carabinieri. Dopo tre ore di attesa fra mignotte rumene, drogati ed extracomunitari abusivi, finalmente posso fare la mia denuncia. "Vorrei fare la denuncia per il furto del mio portafoglio", dico io con un'espressione afflitta.Il carabiniere "Si, vabbè, te l'hanno rubato o TE LO SEI PERSOOO!". Io già non ci vedevo più. "Me lo hanno rubato". "E come fai a saperlo".Con fiamme che uscivano copiose dalle mie orecchie "Perchè lo soooo avevo lo zaino aperto e per quanto posso essere rincoglionito non mi perdo un portafoglio così". E così, dopo essere passato per rincoglionito, il carabiniere ha voluto anche palesare le mie inclinazioni sessuali. Curioso di sapere particolari (potevo raccontargli di averlo perso in un'orgia con 5 negri ma ero troppo disperato per inventare dei dettagli credibili), ci ha tenuto a specificare sulla denuncia in grassetto che il portafoglio era stato rubato al concerto di Madonna. Della serie: frocio!

Ora i documenti sono a posto, c'è da dire però che uno si impegna a fare fototessere decenti da mettere sui documenti, poi uno stronzo ti ruba tutto e tu devi rifare tremila fototessera all'istante che ovviamente devi rifare alle macchinette perchè il giorno prima avevi pagato l'assicurazione alla macchina e quei 100 eurI che avevi nel portafoglio erano tutto quello che ti era rimasto e quindi sei piombato nella povertà e devi risparmiare, e si sa come funzionano le macchinette: puoi essere figo quanto vuoi ma in quelle fototessera sarai sempre brutto e cadaverico. Quindi ora ho dei documenti nuovi di zecca con foto in cui sembro un kamikaze afghano. Che bello.

Morale: se ti fai rubare il portafoglio sei un coglione.

Non vi ho raccontato del mio nuovo criceto (oddio nuovo, l'ho preso tre mesi fa) e di tante altre cazzate. Magari ve le racconterò, sisi. Aaaah dimenticavo, in questi giorni il blog dovrebbe compiere tre anni! Che culo! Tanto non se lo caga più nessunoooo.

Ora vado finalmente su youporn. Ciao.
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lunedì, 30 giugno 2008
IL PARASSITA

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Succede che a volte ti ritrovi in situazioni che la vedi veramente buia. E a me capitano spesso devo dire, visto che penso di poter essere annoverato tranquillamente fra le dieci persone più sfigate del mondo. Questo mese in particolare ho dovuto far fronte alla povertà più assoluta. Ma procediamo con ordine.
Una sera vado al bancomat a prelevare qualche spicciolo e vengo reso partecipe dallo sportello di un'inquietante verità: il mio conto non si avvale al momento di alcuna disponibilità, quindi la mia richiesta non poteva essere soddisfatta. Detto in parole povere: ero senza un soldo. Quindi povero. A 20 giorni esatti dal prossimo stipendio. Ok, la situazione era in un certo qual modo prevedibile visto che avevo dovuto fronteggiare qualche giorno prima ad un'ingente spesa per riparare la mia povera macchina rimasta vittima di un incidente. Pensate a quanto sono generoso, nell'incidente ho fatto in modo che rimanessi coinvolto solamente io e tutto ciò per evitare un'emerita testa di cazzo che mi aveva inchiodato davanti, così ho perso il controllo della vettura e mi sono schiantato contro il marciapiede distruggendo l'asse dell'auto e quelle cose che sono sotto la macchina, ora preferirei non scendere in particolari (anche perchè non li so!). Tutto questo sull'appia, per i non romani alla lettura una delle strade più trafficate di Roma, strada da me totalmente bloccata in quanto la macchina mi si è fermata per orizzontale occupando entrambe le corsie. Gli automobilisti mi hanno riempito di parolacce e insulti (volevo morireeee) fino all'intervento di gesù cristo che ha fatto in modo che passasse di lì un autobus militare composto appunto di aitanti militari che sono scesi in blocco, hanno sollevato la mia auto con le loro possenti braccia maschie e mi hanno accostato la macchina, liberando il traffico.Intervento divino particolarmente apprezzato,devo dire. Ma sto divangandooooo! Dicevo, la riparazione della macchina mi è costata assai, quindi tutti i miei risparmi (pochi!) erano stati sperperati in questo modo (e non a mignotte!) e mi ritrovavo dunque povero.
Cosa fare dunque? A parte una serie indicibile di bestemmie che ancora stanno facendo tremare il regno dei cieli, dovevo trovare una soluzione. Perchè nel portafoglio avevo due euro, non ci potevo neanche comprare un pacchetto di sigarette e se c'era un momento in cui avevo bisogno di nicotina era quello,cazzo. E così ho dovuto ingegnarmi. Vado da mia madre. Le spiego la situazione in lacrime sperando che la donna che mi ha donato la vita potesse in qualche modo impietosirsi e aiutarmi. Mi viene risposto "ti do 50 euro e te li fai bastare". Io con 50 euro in 20 giorni non ce la posso fareeee! A mio padre non chiedo nulla per principio e così la carta dei genitori che ti danno una mano non potevo giocarla. Cosa fare?
E' in momenti come questi che devi riscoprire l'umiltà. Perchè sei un poraccio e devi prenderne atto. E non puoi nasconderlo, quindi non ti resta che far leva sulla pietà. E diventare un parassita. La vita del parassita si caratterizza essenzialmente in varie tattiche che devono far leva sui sentimenti di chi ti è di fronte, se non proprio sentimenti sull'educazione e sul disprezzo verso te, stupida creatura povera. Esempi pratici:
- Tutti al lavoro sapevano della mia situazione. Perchè è inutile nasconderlo,anzi: tutti devono saperlo. Ti chiederanno sempre se vuoi un caffè guardandoti con compassione "non preoccuparti te lo offro io."Non sapranno non offrirti qualsiasi cosa di fronte a tue affermazioni quali "Ho una fameeeee...peccato non posso prendermi nulla." (con tanto di sguardo perso nel vuoto).
- Anche nei pressi di esercizi commerciali devi far vedere che sei povero, anche non dicendolo direttamente. Al bar "Salve,può darmi un bicchiere d'acqua? Prenderei la bottigilia ma ho lasciato il portafoglio a casa cavolo".Se ti va bene ti rispondono "Ma non si preoccupi!! Anzi vuole anche un caffè,tranquillo eh!". Questo perchè leggono nei tuoi occhi la povertà.
- Se esci ti fai offrire da bere da perfetti sconosciuti. Visto che anche se sei povero puoi comunque contare sul fatto di essere una persona vagamente guardabile. Mi odio per aver fatto questoooo.
- Il discorso degli spicci. "Allora sono 10 euro e 35 centesimi".E tu "Cavolo ho solo un pezzo da cinquecento euro (che ovviamente non haiii),altrimenti con gli spicci arrivo solo a 10 e 27...che faccio?". "Nono, non si preoccupi!Magari il resto me lo porta poi!". Che sono sempre 8 centesimi risparmiati eh.

La cosa interessante è che per i parassiti provo gli stessi sentimenti che posso provare per un cane mentre mi sta mordendo lo scroto. Che non sono sentimenti positivi, si sappia. Ma miei cari, vi insegnerò oggi una grande verità:

Se non hai una cazzo di lira le cose sono due: o metti da parte la morale e ti trasformi nella persona abietta che in genere disprezzi oppure vai a fare marchette.

Io ho scelto la prima, infatti sono un fesso.
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martedì, 27 maggio 2008
EX

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Succede che a volte si conosce qualcuno, ci si piace, ci si mette insieme, si fanno i cicci pucci, poi ci si lascia e chi si è visto si è visto. E' così che la persona con la quale avete intrattenuto una relazione si trasforma magicamente in un ex. Vogliamo azzardare una definizione? L'ex è una creatura che respira e si muove (a meno che non siate stati con un paralitico) che in passato è stata coinvolta con voi sotto svariati aspetti del vostro essere e del vostro corpo e che ora no, non ci trombate più (ma non è detto). Esistono varie tipologie di ex, esaminiamone qualcuna:

- L'ex storico. Tutti avranno avuto una storia che considerano più importante delle altre e che magari è durata un bel po'. L'ex che tutti lo sapevano che ci stavi, inserito nel circuito di amicizie, che conosceva i tuoi, che ci potevi scoreggiare insieme, che avevate le cose di proprietà di entrambi, che festeggiavate i mesiversari, che insomma, vi ha rotto il cazzo abbondantemente. La rottura con l'ex storico è stata traumatica, l'avete superata con difficoltà e con ottimi intenti, perchè comunque avete condiviso qualcosa di grande. All'inizio vi mancherà molto (anche se ultimamente volevate sbatterlo al muro perchè non lo sopportavate più), poi passerà. Con l'ex storico esistono essenzialmente due tipi di epiloghi: l'amicizia o il nulla totale. La seconda variante è però molto più frequente.

- L'ex che ora odiate. Quello che voi eravate uno zerbino e lui una totale merda. Quello per cui vi siete tormentati l'anima mentre lui evidentemente si trovava nuovi sbocchi sessuali. Quello che vi ha illuso e voi siete stati degli irrimediabili fessi. Solo dopo essere rinsaviti avete capito una profonda verità: che le teste di cazzo devono morire tutte. E' una brutta bestia questo ex, perchè anche se ormai non provate più nulla per lui, comunque non riuscite ad essergli totalmente indifferenti: vi sta sul cazzo e lo odiate come un brufolo sul culo che vi da fastidio quando vi sedete. Non sono rare le occasioni in cui questo ex si fa vivo dal profondo degli inferi, evidentemente perchè ha intuito che non ve ne frega più un cazzo e no, questo non può essere. Ma non temete,quando lo rivedrete al fianco di una persona che di quel brufolo sul culo che tanto vi dava fastidio ha lo stesso fascino, andrà molto meglio.

- L'ex che se lo rivedete vi sentite delle merde. Che magari non siete stati particolarmente virtuosi nel gestire il rapporto con lui. Che però non lo avete fatto a posta a mettergli quelle cornicine. Che magari se non vi interessava così tanto potevate pure evitare di stringerci qualsiasi tipo di legame. Che se quel periodo vi giravano i coglioni potevate pure evitare di prendervela con lui. L'ex in questione vi odia adesso. Che è un po' l'altra faccia della medaglia dell'ex che odiate,giusto perchè la vita è fatta di riallineamenti karmici. Che un po' nei suoi confronti vi sentite in colpa e se lo vedete lo salutate e abbozzate anche un sorriso, e in cambio potrete avere un ghigno demoniaco o un ciao che se avesse delle lame vi farebbe in tanti piccoli pezzi; per i più fortunati un far finta di non essere visti epico.

- L'ex insignificante. Che ci siete stati insieme ma manco vi ricordate. Che se lo rivedete pensate: ma chi cazzo è? Ah si, ci sono stato! L'ex insignificante è stato una meteora nella vostra vita, priva di significati. A differenza di altri tipi di ex, vi potete salutare tranquillamente a anche scambiare quattro chiacchiere prive di utilità. Vi potrà sempre tornare utile quando ne avrete bisogno,perchè è giusto sfruttare le persone nei momenti di necessità.

- L'ex con cui siete rimasti in buoni rapporti. E' una tipologia assai rara. Di base avete iniziato una storia ma eventi fortuiti o una mancanza di compatibilità di qualsiasi genere hanno fatto si che la storia finisse, quasi sempre in modo consenziente. Però comunque è rimasto un bel rapporto, il fatto che magari ci avete fatto sesso non ha minimamente inquinato quella che poteva essere un'amicizia allo stato embrionale, anzi, ora vi volete anche bene, mentre magari mentre stavate insieme non era tutto sto granchè.

- L'ex da sputtanare. Perchè è un deficiente. Perchè avreste mille e mille aneddoti da raccontare per renderlo ridicolo. E vi rammaricate per aver scoperto di stare con un totale cretino troppo tardi,ma tant'è. Certe persone nascono con una precisa utilità al mondo: essere prese per il culo. E voi non vi farete sfuggire l'occasione.

Ovviamente vorrei sentire vostri pareri e aneddoti sulla questione. Giusto perchè questo è un blog a 360 gradi. Mica cazzi!

Upclose consiglia: masturbarsi e basta.
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lunedì, 12 maggio 2008
ESPERIENZE EDIFICANTI

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Ci sono momenti in cui un uomo è posto di fronte ad annose questioni di importanza incerta ma assolutamente non trascurabile: perchè esistiamo? Esiste un dio? Il vinaccio rischia seriamente di imporsi come uno dei colori dell'estate? C'è speranza che Jude Law sia frocio? E' nato prima l'uovo o la gallina? O il gallo? O Maurizio Costanzo?

Ebbene,molto spesso siamo talmente persi per le strade buie dell'ignoranza e della frivolezza, che non ci rendiamo perfettamente conto di quanto la riflessione rivesta un'importanza fondamentale nelle nostre vite: porsi domande esistenziali è necessario, altrimenti non si svilupperebbero pensieri suicidi, negatività, malumori e pessimismo cosmico. Sia mai. Forse però abbiamo bisogno di un evento, di una circostanza fortuita, per far scattare la riflessione quella pesante tesa a trasformare la tua già insulsa vita in un vortice di confusione e odore di merda di vacca.

Io la circostanza fortuita ce l'ho avuta pochi giorni fa, quando la mia macchina ha pensato bene di tentare la via dell'autodistruzione. Io lo sentivo da tempo che c'era qualcosa che non andava, quel rumorino non proprio assordante ma percepibile ogni qualvolta frenavo. Secondo me era chiaro sintomo di un malessere che non avrebbe potuto far altro che peggiorare. Preoccupato vado da mio padre iperbolizzando il tutto "Papà sta macchina fa dei rumori allucinantiiii è grave che cazzoooo vedi un po'!". Mio padre testa la cosa e sentenzia: "io non sento un cazzo". Che io invece li sentivo:o mio padre è sordo o ipotizzando un problema grave voleva mandarmi incontro alla morte; ho anche pensato che ero pazzo e cominciavo a sentire le vociiii ma siccome devo sempre distinguermi non sentivo voci che si esprimevano in una qualsiasi lingua indoeuropea a me vagamente comprensibile ma sentivo voci di automobili. Per cui continuo a girare indisturbato con la mia lancia y che ormai sembra un relitto bellico visto il curioso mosaico di ammaccature. Inconsapevole del problema che diventava sempre più graveeee! Perchè io ovviamente quando sono in macchina ho lo stereo alto (perchè mi fa sentire figo,si) e non sentivo che quei rumorini che percepivo tempo fa acquistavano sempre più vita propria. Quando cominciai a notare che al mio passaggio i pedoni si giravano con sguardo indefinibile (il flusso di pensieri è stato: perchè si girano? Sono figo? Oh cazzo ho una caccola? Ma che cazzo voleteee!!) e quando riuscii a sentire il rumore assordante che sovrastava di gran lunga qualsiasi musica a volume sostenuto emessa dalle casse della mia auto,pensai: ok c'è un problema (cazzo cazzo cazzo). Che ovviamente la cosa che mi scocciava di più era il creare inquinamento acustico al mio passaggio, è imbarazzante che vi credete! Allarmato mi feci fare stime sui possibili problemi che la mia auto poteva avere: da un semplice cambio di pasticche ai freni mi si è prospettata una cosa che manco ricordo come era stata definita ma aveva come conseguenza tipo il distruggersi della macchina durante la guida ruote che andavano ovunque e apocalissi varie che sarebbero culminate con una mia repentina morte. La cosa mi influenzò molto: guidare era diventata un'esperienza suicida e il fatto di ritrovarmi in un labile baratro fra la vita e la morte ogni qualvolta mi dirigevo da qualche parte con il mio bolide mi induceva in importanti riflessione. Il che ci riporta all'incipit del post. Neanche sentivo più lo stereo in macchina, volevo essere consapevole del rumore di cui ero indiretto artefice.Era un'esperienza paranormale anche il semplice dirigermi al lavoro,fatta di crisi mistiche, visioni e deliri. Tutto ciò si è concluso con l'intervento di mio padre,che sentendosi palesemente in colpa per il non aver udito i rumori sul nascere,ai quali magari avrei potuto rimediare con meno dispendio di energie e denari,ha scomodato un lontano parente di famiglia meccanico dall'oltretomba e mi ha fatto riparare il danno in tempi brevi e onesti. Ho dovuto cambiare pasticche e dischi dei freni e un'altra cosa che non ho capito, ma io che cazzo posso saperne di motori,oh.

Tutte queste riflessioni edificanti,alla fine, mi hanno portato ad una conclusione inedita e assolutamente non prevedibile: che la vita è una merda.

E così sia.
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Perla di Upclose alle ore: 22:30| nella categoria :riflessioni, storie di vita vissuta|Link Post

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domenica, 27 aprile 2008
SALVA UPCLOSE

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Io vorrei sapere come alcuni di voi mandano avanti i propri blog per anni e magari li aggiornano pure spesso e hanno sempre qualcosa di interessante da dire (cioè,questo è da vedere). Ma come cazzo vi va? (domanda di chiaro stampo antropologico) Già che sto scrivendo questo post solo ed esclusivamente per far comparire aprile 2008 nell'archivio ( e lo sto scrivendo con un background cerebrale abbastanza imbarazzante per giunta) mi viene da riflettere. Un tempo ci passavo le ore per blog, aggiornavo il mio con costanza e regolarità, mi impegnavo in tutte le attività a cui un blogger di discreta popolarità deve immolarsi. Ora non mi va di fare più un cazzoooo! E si vede: il numero dei commenti  e delle visite (che dovrebbero rappresentare una specie di resoconto indiretto dello stato di salute del tuo blog) è vertiginosamente calato, erano belli i tempi delle centinaia di accessi al giorno che ti facevano sentire un figo. Per non parlare del technorati dove il numero dei link si è molto più che dimezzato. Non è che me ne freghi molto eh, però uno ci riflette e pensa: ma chi cazzo me lo fa fare? Mi sono talmente estraniato ormai da tutti i meccanismi bloggherecci che l'altro giorno mi si era sbloggato splinder e manco mi ricordavo più la password. Che poi ci saranno gli irriducibili romantici che controbatteranno: eh ma un blog lo scrivi per te stesso,non ti deve importare di tutte queste cose. Beh, se vuoi scrivere per te stesso le tue stronzate che non interessano a nessuno le scrivi sul tuo quaderno di hello kitty; dal momento che decidi di pubblicarle su internet (e ricordiamo tutti: internet è il male) decidi automaticamente di condividerle con tutta la massa di nerds che su internet ci vive, indi per cui ti devi adattare e non devi fracassare i coglioni con questi discorsi mediocri. Che poi volendo ora che la popolarità di questo blog è calata l'incubo di essere sgamato da tutti si è abbastanza affievolito, quindi potrei sentirmi anche più libero di scrivere tutto quel che cazzo voglio qua sopra. Si insomma,potrei.

Per farla breve: questo blog sta cadendo in rovina e io assisto impotente a questo processo,ma un  tantino di rammarico ce l'ho.

Per cui scatta adesso l'operazione: salva anche tu upclose!

Leggevi le cazzate di upclose e vuoi continuare a leggere? Ti sta simpatico upclose e non vuoi che ti abbandoni per sempre e continui ad essere un uomo mediocre ma senza un blog? Continui a giungere qui mediante chiavi di ricerca ai limiti della decenza e pensi che google sarebbe profondamente turbato da una repentina chiusura di una pagina dove poter trovare con facilità risposte a domande quali "aria puzzolente del culo in fiorentino","dove posso fare una doccia appena giunto a roma tiburtina?","fighe aperte come vongole veraci guarda il video","io ho 52 anni ne ho pieno il cazzo di fare questa vita cosa devo fare?","vi trovate a parlare con qualcuno e sentite puzza di scoreggia, che fate?",per non parlare della mole gigantesca di gente che cerca zoccole rumene?Pensi che la tua esistenza inutile sarebbe ancora più inutile senza le sfighe continue e perpetue di upclose con cui confrontarti?

Se hai risposto si ad almeno una di queste domande fai qualcosa: si accettano consigli, da argomenti possibili trattabili ad insulti che mi potrebbero far incazzare (i momenti più memorabili di questo blog sono stati ispirati da incazzature varie)(e io mi incazzo con estrema facilità),a offerte per pagarmi una lobotomia fatta bene (in quel caso vi lascio il mio indirizzo paypal). Insomma,che devo fare.

Per il momento andrò a fare la cacca,oggi ho la diarrea.
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Perla di Upclose alle ore: 18:54| nella categoria :comunicazioni|Link Post

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lunedì, 24 marzo 2008
LA FEBBRE

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Avrei un po' di cose da raccontare. Cose vecchie che però visto che mi scazzo ad aggiornare perchè sono sempre depresso rimando e rimando.Niente di importante,sia chiaro:le mie solite stronzate. Cominciamo con il racconto della mia notte in ospedale qualche settimana fa,ve l'ho promesso e mi pare giusto mantenere la parola. Giusto nei confronti di chi non lo so,ma mi piace fingermi un uomo di parola.

Una domenica di tipo tre settimane fa,mi sveglio a tarda ora nel letto dell'innominabile A (che non vi racconterò nulla in merito ma dopo avermi spezzato il cuore non è finita la cosa porcaputtana).Mi sento vagamente stanco e strano. Così tanto per,misuro la febbre ed è così che scopro,con mio discreto stupore,di avere la febbre a 39,5. Come cazzo può essere? Ok che ultimamente faccio la bella vita per palesare al pessimismo cosmico leopardiano,esco con indumenti leggeri e rincaso ad orari improponibili dopo notti selvagge ma cazzo: cosa mi rappresenta avere la febbre a 39.5!Dopo una giornata trascorsa a prendere tachipirine finalmente,verso le 8 di sera,la febbre scende a 38.5,non vedo più la madonna di lourdes che balla la lapdance davanti a me che evidentemente deliravo,decido che sto bene e posso mettermi alla guida e tornare a casa. Dopo un'ora e mezza di traffico (non guidate mai per il centro di roma con la febbre,non fatelo MAI) non so come,perchè sinceramente ad un certo punto non sapevo più se stavo premendo l'acceleratore o il freno o la frizione o se quelle davanti a me erano macchine o cavalli o elefanti,arrivo a casa sano e salvo. Cioè salvo,sano mica tanto.

Stavo malissimoooooo e così,pensando che fosse ormai giunta la mia ora e tanto valeva preparare mia madre all'idea di perdere il suo unico figlio,rompicoglioni ma pur sempre un figlio,le dico,manco stessi esalando i miei ultimi respiri: "Mà portami al pronto soccorso sto morendo". Mia madre mi risponde "Ma che palle mi sono già messa il piagiama" (da qualcuno devo aver pur preso) tuttavia mi accompagna. Arrivo,decidono che il mio malessere merita un codice giallo (che non è grave come un codice rosso ma neanche tanto insulso come quello bianco eh!)(mi sono fatto una cultura di pronto soccorsi durante la mezzora di attesa,si).Quando entro il medico mi guarda e mi porge il termometro: "Ah si lei è il ragazzo con la febbre,vediamo quanta ne ha",mi fa con fare supponente prendendomi per l'ultimo dei coglioni che corre al pronto soccorso se ti taglia un dito aprendo una scatoletta di tonno.Me la misuro e la cosetta di mercurio tocca i 40°. E a questo punto subentra nel racconto l'infermiere porco,di cui narrerò le gesta fra poco.L'infermiere porco,non so se attratto più dal mio sguardo perso nel vuoto,dal mio occhio lucido da carpa o semplicemente dal fetore di merda di vacca che suppongo emanassi dopo una giornata di tachipirine che mi avevano fatto sudare anche l'anima,dimostra subito un particolare riguardo nei miei confronti,e fa al medico "oddio dobbiamo assolutamente tenerlo quiiii".Il medico,con una faccia del tipo: che palle io stanotte volevo vedermi un po' di tette su youporn, annuisce.E l'infermiere porco:"dobbiamo fargli la puntura vero?".E il medico annuisce ancora,come per dire: e fagli sta cazzo di puntura.Io innocentenemente faccio per tirarmi su la manica della maglia e l'infermiere,languido: "no...non lì." Nel giro di 10 secondi praticamente mi denuda,per farmi una semplice puntura sul culo. E vabbèèèè.

Vengo così condotto in sala osservazione,insieme a tanti amici malati. Che io non so a base di cosa fosse quella puntura ma dopo avevo avuto dei mancamenti e mi ero dovuto stendere sul letto e sembravo veramente in fin di vita. E mi guardavo intorno. Avevo accanto un tipo che secondo me era morto. Aveva uno strano aggeggio accanto e io penso fosse morto.Davanti invece c'era un uomo tutto sanguinante con la testa spaccata. La cosa bella era che stava molto meglio di me e interloquiva con tutti. Evidentemente fra malati si sviluppa una sorta di complicità.E questo mi parlava e io facevo pure fatica a rispondere e pensavo: ma cazzo hai la testa rotta taciiii e lui no parlava parlava "eh ma perchè blablabla","ma hai fame la vuoi una merendina blablabla","oddio ma tu cos'hai che stai così male?":a questa domanda mi sono sentito una merdaccia di cane perchè insomma,mi vergognavo a dire che avevo solo la febbre alta ad uno che a momenti gli usciva il cervello di fuori (ma parlavaaaa); infatti non ho risposto,ho preferito lasciarlo pensare che avessi qualche malanno grave incurabile. Torna l'infermiere, mi misura di nuovo la febbre (e per farlo mi tocca ovunque ma vabbè)(cioè tenere la mano sotto la mia maglietta palpeggiandomi il petto per me non è professionale),e constata che nonostante la puntura la febbre non è scesa afffatto. Mi fanno quindi una flebo che credo sia durata dieci ore,non finiva piùùù. E neanche avevo più il mio amico testarotta perchè mi aveva addirittura messo in isolamento con la tendina. Ricordo solamente che sudavo,che ogni tanto arrivava l'infermiere e non ricordo cosa mi diceva e sudavo.Ah e mi facevo le foto con il cellulare di me con la flebo e mandavo gli mms alla gente in piena notte perchè mi sembrava carino,non so cosa cazzo mi dicesse il cervello. Alla fine della flebo più lunga della storia,la mia febbre scende per intervento di gesù cristo a 39. Io penso: mavvaffanculo. L'infermiere porco propone allarmato il ricovero effettivo ma il medico,con fare risoluto e pensando a youporn,diagnostica una tonsillite acuta fibrinosa,mi da' un antibiotico e mi manda a casa (ci mancava un calcio in culo).L'infermiere porco che ha abusato del mio stato di semi-incoscienza mi saluta calorosamente,mortacci sua.

Qual è la morale di questa esperienza edificante miei cari lettori? Che se ti viene la febbre alta devi aspettare che ti passa e non devi rompere i coglioni.
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venerdì, 07 marzo 2008
23

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Doveroso post che deve la sua esistenza solo al fatto che oggi è il 7 marzo e come tutti sanno il 7 marzo succede una cosa veramente importante: è il mio compleanno. Che bello! Che culo. Ma quest'anno no,non mi dispero per il trascorrere inesorabile degli anni e per il mio ormai ritrovarmi sulla via del tramonto disseminata di tulipani porpora (?),no: io a questi 23 anni un po' di bene lo voglio. Sarà che il numero disparo fa molto più figo del paro. Cioè 22 è proprio cacofonico, 23 ti dona all'istante molto più fascino.

E poi cosa conta l'etàààà! L'importante è come si è dentro,no? Io sono gggiovane dentro ragazzi! Il fatto che abbia un sistema immunitario ormai da buttare con tanto di raccolta differenziata (no perchè io tutta questa settimana son stato con febbre a 40 e tonsillite acuta FIBRINOSA che non so cosa cazzo vuol dire ma c'era scritto così sulla cartella dell'ospedale,perchè si sono stato anche all'ospedale,ma questa è un'esperienza che forse merita un post a sè),il fatto che ormai abbia la stessa disillusione di un vecchio di 90 anni che ha vissuto la seconda guerra mondiale e ha perso una gamba in quella del golfo,il fatto che io mi veda le rughe NON esulano dal fatto che io sia gggiovane dentro.

Capito?

Per i miei 23 anni mi farò dunque dei regali. Fiale anticaduta capelli. Una crema per idratare la pelle. Una crema per il viso di quelle che ti dilatano la pelle,cioè non so spiegareeee però non quelle per le rughe perchè per quelle non sono ancora pronto,ma quelle che ti preparano la pelle ad affrontare l'invecchiamento in modo più temerario. E poi boh. Otterrò la giovinezza eterna e mi sentirò come l'ultima delle frocie sfrante. Ma i vecchi son pazzi,si sa.

Alla morte non c'è rimedio.
Per tutto il resto c'è il botulino.
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lunedì, 18 febbraio 2008
NOTIZIE RANDOM

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Qualche piccola notizia random riguardo la mia vita,così vi aggiorno sulle mie fantomatiche avventure e darò informazioni preziose al maniaco che mi legge,che non so se c'è ma pensare di avere un lettore maniaco che magari un giorno mi troverà e mi ucciderà mi rende vagamente felice.

Il dentista mi ha prescritto un colluttorio di quelli potenti per combattere l'infiammazione alle gengive di cui sono attualmente trafelato portatore. Il colluttorio promette di far miracoli,peccato che abbia un sapore che potrei definire come: bosco di conifere bruciato misto a pongo.E' la cosa più schifosa che ho mai avuto in bocca.(non sono ammesse battute,ok?) Ogni volta che ne faccio uso ho dei gravi scompensi emotivi, nonchè irrefrenabili conati di vomito e allucinazioni. Quando ne sarò totalmente assuefatto chissà cosa ne sarà della mia vita.

Ho comprato un'agenda. Una moleskine piccola e che fa tanto radical chic. Che poi è un taccuino,così sembra pure più una cosa da fighi. Ho pensato che per combattere il rincoglionimento cronico mi serve un taccuino,così posso annotare ogni cosa ed evito di dimenticarmi sempre tutto. E lo sto facendo eh! Annoto tutto,dai turni al lavoro ai pensieri più frivoli. La cosa che però mi rende un po' titubante è il fatto che sono già 3 volte che perdo questo cazzo di taccuino. Che dovrebbe servire a combattere il rincoglionimento,in teoria. Non c'è speranza per noi con il cervello piccolo.

Mi sono depilato il petto.Che non è stata una semplice depilazione,vorrei specificare,ma una vera e propria ceretta con tanto di bestemmie rumorose e sputacchi. Che io lo so che vi avevo sempre detto che mi sarei tenuto i miei peli nonostante fossero veramente tantiiiii ma proprio tantiiiiii che erano veramente inguardabili. Ora mi vedrete come una persona incoerente e superficiale. Il fatto è che l'innominabile A (la persona che mi spezzò il cuore,ndu) mi aveva chiesto di farlo che tutti quei peli erano brutti e io,novello zerbino,l'ho fattoooo! Compatitemi pure,ma ciò che importa è che dopo averlo fatto il risultato mi è piaciuto assai,quindi non vedo perchè debba essere catalogato come orso quando posso essere molto più affascinante con qualche piccola bestemmia in più. E poi rimangono tanti altri punti in cui i peli ancora crescono in fiore.

Ho comprato un armadio. Sempre perchè mi piace fare acquisti intelligenti e con un'utilità. E io mi scocciavo di avere l'armadio in comune con  mia madre e così me ne sono comprato uno. L'utilità di questo armadio è immediatamente riscontrabile dal fatto che è più di una settimana che codesto giace ancora immacolato nella scatola.Nessuno lo ha aperto.Perchè dopotutto io e mia madre non sappiamo come montarlo, non siamo in grado. Quindi ora mi ritrovo in camera una scatola con dentro un armadio,che piuttosto che non averlo affatto un armadio,direi che il salto di qualità è evidente. Mia madre ha proposto di tirarlo fuori dalla scatola nel frattempo in attesa che succeda qualcosa. Magari gesù cristo esiste e si riscopre carpentiere.

Mi sono iscritto in palestra. Ho fatto la tessera di abbonamento e sono entrato a tutti gli effetti a far parte di quella cultura del fisico che mai avrei pensato potesse in qualche modo entrare a far parte di me. Mi aggiro per la palestra con fare furtivo, chiacchiero con la gente dandomi così l'illusione di passare lì le ore a soffrire per la mia forma fisica ma in realtà quando si tratta di fare esercizi mi viene l'ansia e rubo,se devo alzare quei cazzo di pesetti 10 volte li alzo 8, mi guardo intorno sperando che nessuno mi abbia visto e mi sento soddisfatto.

Mi hanno fatto uno dei complimenti più belli mai ricevuti: "Non si capisce bene se sei un genio o un coglione". Fermo restando che la variante del coglione è palesemente più probabile,ho comunque apprezzato lo sforzo di non dirmelo direttamente e di lasciare in questo modo spazio a dubbi perfettamente confutabili ma pur sempre dubbi.

Una di queste notizie è falsa,chi indovina vince qualcosa, deciderà il vincitore cosa.

UPDATE: Dunqueeee: il colluttorio è vero,è una cosa immonda ma l'infiammazione è quasi passata.La moleskine è vera e mi sono già scazzato di compilarla.La ceretta è vera e non commento oltre.L'armadio è vero ed è ancora nella scatola.Il complimento è vero.Quindi la risposta falsa è:

La palestra. Passi tutto ma la palestra non ce la posso fà! Rimarrò magro come la morte  per sempre senza un minimo accenno di bicipite! Chi ha fornito la risposta esatta proponga un premio e io deciderò se non darvi nessun premio o non darvi assolutamente nessun premio.
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mercoledì, 06 febbraio 2008
L'ONESTA'

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Se abbandono per troppo tempo il blog va a finire che mi manca e ci devo riscrivere. Non so per quale strano principio ma è così. Quindiiiii eccomi qua. Sono tornato. Dovrebbe essere un ritorno definitivo visto che ultimamente vorrei solo scrivere stronzate per palesare la mediocrità della mia esistenza (non so se c'è della logicità in questo ragionamento ma voi dovete essere lettori passivi e non dovete soffermarvi su queste cose,oh!) ma contate anche che sono un ragazzo volubile di quelli che a volte vorresti ammazzare di botte, quindi non prendete alla lettera tutto. Ora ci sono e siamo tutti felici di ciò. (ricordate il discorso dei lettori passivi) Carpe diem! Prendete la carpa!

Cosa ho fatto in tutto questo tempo? Molti lo sanno perchè gli ho rotto il cazzo fino allo sfinimento e ora mi odiano,altri che magari mi seguono in altri lidi (perchè io su internet sono ovunqueeee sono uno sfigatoooo) ne avranno avuto il sentore. E ora non ne parlo qua perchè non si può. Ma se pensavo di aver visto tutto e che il mio cinismo mi avrebbe salvato dalle tranvate amorose,ebbene nell'ultimo periodo ho potuto constatare: che non è così. Il tormento ammmoroso quello serio mi mancava e francamente stavo meglio senza averlo provato ma è andata così *bestemmione*.

Fortuna c'è la mia irrimediabile sfiga che mi apre sempre gli occhi nei momenti bui e mi ricorda che probabilmente in un'altra vita ero una mignotta satanista che sacrificava i conigli al demonio nelle notti di luna piena e aveva tendenze eviratrici. Perchè qualcosa dovrò pur scontare,mi pare evidente. Ieri,per la seconda volta nel giro di un mese e mezzo,mi abbandona nuovamente il bancomat. Ne avevo già avuto il sentore sabato,quando per procurarmi l'ingente somma che mi avrebbe permesso di ubriacarmi in discoteca a suon di 7 eurI a cocktail, ho dovuto provare all'incirca tutti i bancomat di roma e provincia per prelevare,che a quanto pare la mia carta non andava. Ok che la mia coscienza sporca mi faceva pensare che magari i soldi su quel conto corrente fossero proprio finiti viste le spese incontrollate frutto della disperazione e per questo ho sudato assai (fortuna che avevo un'intera boccetta di profumo addosso),ma era palese che qualcosa non andasse. Alla fine comunque un bamcomat mi ha dato i soldi, avrà notato il mio volto pietrificato dalla stizza e gli avrò fatto pena.

Ieri però c'è stata la conferma. Vado dal benzinaio di fiducia e faccio il mio solito pieno settimanale (perchè mi scoccio di fare benzina,faccio il pieno e passa la paura) e faccio per pagare col bancomat. E niente. Il terminale non riesce a leggerlo in nessun modo: la carta è illegibile. Mi ritrovo così con un pieno da 50 eurI che non posso pagare. Come cazzo faccio? Volevo piangere e dirgli di prendere una cannuccia per tirare fuori la benzina ma per fortuna è il benzinaio di fiducia e mi dice: vabbè me li porti quando ce li hai,può succedere. Noto anche una sottile smorfia di compassione nel suo sguardo.

E niente,oggi sistemo tutto,faccio il bamcomat nuovo e ok. Siamo tutti felici e appagati. Solo cheeeee mi sono cominciati a prendere pensieri strani. Diciamo pure disonesti. Che insomma,un pieno così,non pagato. Hum. Il benzinaio non mi avrebbe più rivisto. Non sapeva dove abito e se mai mi avrebbe cercato io sarei già fuggito in messico. Potevo trovarmi un altro benzinaio di fiducia,che oltretutto la tizia rumena che mi mette la benzina ogni volta mi guarda in modo brutto e mi imbarazzo. Hum. In preda a simili pensieri illegali che mi avrebbero portato presto a compiere svariati omicidi (si inizia col non pagare un pieno e si finisce sulla sedia elettrica!) mi sono tornate alla mente le sagge parole della mia cara amica Chiara,con cui proprio ieri discutevamo del fatto che: ci sarà una linea che unisce l'impurità dei nostri pensieri, la nostra cattiveria pura (sto usando eufemismi), al fatto che siamo due sfigati e non c'è una cazzo di cosa che ci va bene nella vita?

Nel dubbio oggi sono andato dal benzinaio,gli ho dato 50 eurI prostandomi ai suoi piedi chiedendogli umilmente scusa.

Morale: anche se sei brutto e cattivo e nessuno ti vuole bene, scegli la via dell'onestà: magari una cazzo di volta ti andrà bene.
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mercoledì, 02 gennaio 2008
DUNQUE

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Ed è finito questo 2007. Dunque è tempo di bilanci,che i bilanci di fine anno li fanno tutti,accostati ai buoni propositi per l'anno nuovo,e io sono una persona mediocre e seguo la massa,devo farli anch'ioooo,cazzo!

Il bello è che l'anno scorso avevo iniziato l'anno in modo davvero promettente,non mi mancava nulla,capodanno fantastico,tutto perfetto! E io pensavo che questo 2007 sarebbe stato veramente eccezionale.Eccezionale un bel minchiu! Un anno di merdaaaaa è stato,ribattezzato l'anno del piscio. Io non so se si usa anche da voi questa bellissima espressione,se non la conoscete il dizionario upclose 2008 vi illumina d'immenso: se uno ti da' buca ti piscia. Se uno non ti caga più ti piscia. E quest'anno a pisciarmi è stato il mondo. Ma non mi sto lamentando eh? Mi ci rode solo troppo il culo. Qualche bel ricordo ce l'ho, il 2007 mi ha portato amici fantastici con i quali ho passato momenti bellissimi, ho avuto storie di cui ho un bel ricordo anche se poi è finita male. No ok non è vero,le storie di cui ho un bel ricordo saranno due tutti gli altri possono anche morire per quanto mi riguarda. Anche in maniera piuttosto dolorosa. Ci sono poi stati amici con cui ora non mi sento più e non capisco il perchè. Che poi continuano a leggere il mio blog. Vai a capire perchè. Ho lavorato tanto, ho guadagnato tanti soldi e mi sono divertito a spendere tutto. Ma di base ribadisco: è stato un anno di merdaaaaa! E come dicevo prima,visto che era iniziato positivamente e poi si è rivelato un susseguirsi indicibile di sfighe, dato come è iniziato questo di anno,posso sperare nella misericordia di gesù cristo. O almeno a quanto mi dicono per i pesci questo sarà un anno positivo. Gesù cristo o Paolo Fox? A chi credere? Diciamo che ci spero e basta, ci sarà pure un principio di riallineamento karmico. Cazzo.

Dicevo,il capodanno. Il capodanno in sè è stato bellissimo,vista la compagnia delle mie due tesore, e del mio amichetto del cuore Danilo. Peccato per l'assenza della mia gioia. Una nottata a ballare le peggio trashate revival, all'insegna della non-tradizione. Si perchè tipo il cenone chi cazzo l'ha fatto. Abbiamo mangiato io e Danilo tre pezzi di torta salata in macchina e un pacco di schiacciatine. Manco le lenticchie! Però in compenso eravamo tutti fighissimi eh! E allo scoccare della mezzanotte abbiamo tutti festeggiato con un bicchiere di spumante annacquato, brindando alla fine dell'anno del piscio (che non è stato così solo per me,a quanto pare) e con un bellissimo bestemmione che qui non scrivo,perchè mi sforzo di mantenere questo blog un minimo politically correct. Non so il perchè -_-

Ovviamente bisogna vedere se questo piscio effettivamente finirà. Uno però ci spera no? Certo se la tradizione vuole che chi tromba a capodanno tromba tutto l'anno,allora mi si prospetta un anno ascetico di astinenza. Ma soprattutto all'uscita della discoteca ho avuto la brillante idea di tamponare una stronza che stava ferma ad uno stop. Io non ho ancora capito le dinamiche di come cazzo ho fattooooo so solo che avevo tanto sonno. E l'ho tamponata. E lei è una stronza perchè fra tanti stop a cui stare ferma doveva stare proprio lììììì! Quindi tutto il giorno è stato all'insegna del rodimento di culo senza pippe mentali: un sentimento sano,volendo. Calcolando che ho pure lavorato e avrò dormito due ore, si potrebbe prospettare un anno di tamponamenti e rodimenti di culo. Non so se ho tanta voglia di viverlo. Peròòòòò come dicevo: ottimismo,olè! Pepepepepe

E ho anche dei buoni propositi,che vi credete:
- Andare in palestra perchè voglio i bicipiti.
- Trovare l'ammmore ma questa è utopia.
- Diventare il padrone del mondo.
- Recuperare le redini di questo blog che ultimamente mi sta facendo cagare,quindi prometto di impegnarmi e aggiornarlo di più. O al massimo lo chiudo e basta.
- Laurearmi. Ahahahaha!
- Spendere sempre più soldi.
- Conoscere un personaggio famoso. (Un'idea ce l'ho)
- Fare tanto sesso.
- Andare a Parigi. Anche se a Parigi devo andarci con qualcuno di romantico che amoooo e quindi al limite andare negli Stati uniti.
- Morire.

Ecco qua. Questo post non fa ridere,lo so! E non volevo facesse ridere,cazzo.Evitate di farmelo notare nei commenti,come avete fatto. Che qua nessuno mi paga per sollazzarvi,potrò pure fare un post pietoso sulla mia vita ogni tantooooo!

Buon anno a tutti. Di cuore. (e di culo)
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Perla di Upclose alle ore: 12:49| nella categoria :riflessioni|Link Post

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lunedì, 24 dicembre 2007
IL SATURNALE

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Che natale sarebbe senza un post di upclose a riguardo? Un natale tale e quale a quello che state passando,ovvio.

Ma che bellooo! E' arrivato anche quest'anno il natale,non vedevo l'ora! Come tutti gli anni ho fatto tanti regali bellissimi e sono sicuro ne riceverò altrettanti. Andrò dai parenti conoscendo come ogni anno dei parenti di cui non sapevo neanche l'esistenza e soprattutto mi abbufferò di tante delizie,che felicità! E poi alla mezzanotte andrò a messa,perchè è bello festeggiare l'avvento di gesù cristo in un luogo sacro! Quanto adoro questa festa,le decorazioni natalizie e le canzoni di natale!

Ovviamente sto scherzando. Che palleeeee! Che festa del cazzo,ma chi cazzo l'ha inventata,chiiiii! Come ogni anno mi viene l'ansia al pensiero che nelle prossime 48 ore la mia vita trascorrerà fra cibo, auguri dati col bacetto (cosa che mi schifa) e ancora cibo, mi viene da morire. Ma non può più andare avanti così,non può. Per cui ho deciso di affrontare tutto questo con spirito combattivo, diamo dunque il via al boicottaggio.

D'ora in poi questa sciocca festività sarà sostituita con il saturnale,festa di origine antico romana,che al giorno d'oggi celebrerà l'avvento delle patate fritte,di internet e della chirurgia estetica.

Nel corso di questa festività:
- Sarà praticato un digiuno di 12 ore nella giornata del 25 dicembre, ma sarà possibile bere alcolici.
- Sarà mantenuta l'usanza dei regali, perchè in finale sono l'unica parte del natale non totalmente raccapricciante,alla faccia di chi si lamenta che questa sia una festa commerciale. Chi cazzo vi crede. Onde però evitare quelle scene patetiche del tipo "Ma grazieeee non doveviiii ma che carinoooo no ma davvero non doveviiiii" davanti ad un regalo inutile e brutto,che poi non si riesce mai a essere totalmente credibili nel fingere che no,il regalo l'ho veramente apprezzato,anche se è una stronzata,mi basta il pensiero! No. Durante il saturnale il pensiero non basterà, ognuno stilerà una lista di cose che vorrebbe ricevere a mò di lista di nozze. Si elimina così il trauma del non saper mai cosa regalare e del regalo non gradito. Si riceveranno degli incentivi monetari per far fronte alle spese dei regali,non so da parte di chi ma questo si deciderà poi.
- Non sarà ammesso il rosso tra i colori dei capi d'abbigliamento. Ci sarà particolare attenzione invece per i colori nero, pastello e per gli strass.
-  Alla mezzanotte del 24 dicembre la gente si unirà nelle piazze per celebrare la festa fino a tarda notte,saranno distribuiti braccialetti luminosi a tutti e la notte sarà tutta all'insegna dell'amore libero e felice.
- Non scomparirà del tutto la figura di babbo natale. Subirà però un'evoluzione. Al posto del vecchio con la panza da alcolizzato,faranno la loro figura i saturnetti,avvenenti ragazzi e ragazze dai fisici tonici e scolpiti e lì dove necessario abbondanti,che consegneranno regali di natura non necessariamente materiale a tutti,perchè durante il saturnale dobbiamo essere tutti più buoni sul serio,quindi è bene alleviare ogni tipo di frustrazione.
- I canditi saranno dichiarati fuori legge alla stregua delle droghe pesanti, di maurizio costanzo,dei carciofi e di gigi d'alessio.
- L'espressione "auguri" sarà sostituita da un caloroso "vaffanculo" e non si potranno mandare sms sdolcinati falsissimi tutti uguali a tutti di buon vaffanculo. O meglio,si potrà,ma la tariffa standard per ogni gestore nei giorni 24,25 e 26 dicembre sarà di 31,90 eurI a sms.
- Il numero dei giorni di festa e delle rispettive vacanze rimarrà tale e quale,per non dimenticare totalmente le tradizioni.

Allora? Chi vuole aderire a questa fantastico progetto? Dobbiamo essere in tanti per cambiare le cose,insieme possiamo farcela! Aderite nei commenti, dal prossimo anno si che ameremo questi giorni!

Che altro? Ah si,un buon vaffanculo a tutti.
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mercoledì, 19 dicembre 2007
SONO UNO SPICE BOY

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Ma saaaalve! Eccomi di ritorno dalla mia mini vacanza a Londra e Dublino. Avrei qualche considerazione da fare.Dunque.

Innanzitutto sono uno sfigato. Perchè così è sempre stato,così è e così sarà sempre. Tre voli presi,tutti e tre in ritardi imbarazzanti.Al momento di prelevare dei soldi per partire,40 minuti prima del volo,il mio bancomat ha avuto la geniale idea di smagnetizzarsi. Rimarrà sempre mistero come ciò sia potuto accadere,so solo che ho bestemmiato tutti i santi del paradiso e anche quelli che non esistono,stavo rischiando di partire senza soldiiii e questa è una cosa che a me non può succedere,io che se posso comprare anche l'ossigeno lo comprerei perchè spendo anche quello che non ho. Poi ho risolto comunque.Ma porca puttana lo stesso.

Piccola compensazione alle sfighe: in 5 giorni non ha mai piovuto. Che io pensavo a Londra e Dublino piovesse di default,invece no: io porto il sole.A dimostrazione di ciò mi è stato detto che nei giorni in cui non c'ero a Roma ha fatto un tempo dimmerda.Dunque è vero: io porto il sole. Ok,la smetto vaffanculoooo!

Non farò mai più un viaggio da solo. Cioè. Non è che fossi da solo. Ho avuto compagnia per i tre quarti dei giorni trascorsi lì,ma a londra il primo giorno ero da solo e non sapevo dove sbattere la testaaaa perchè se escludo una volta che ci ero stato in gita con la scuola io a Londra non ci ero mai stato. E raggiungere l'ostello di notte addentrandomi in quell'infernale tube londinese,ovvero la metropolitana,dotata di ottantaseimila linee che ti portano anche all'inferno,suppongo,è stata una delle esperienze più assurde della mia vita.Grazie all'uomo inglese della metro che mi ha fatto un disegnino a prova di ritardato sordomuto.Ovunque tu sia,ti voglio bene.

L'ostello.Non sono mai stato in un ostello,perchè la mia indole rompicazzo e schizzignosa ha sempre voluto alloggiassi in alberghi dove almeno potevo avere una stanza con un minimo di privacy. Stare in ostello in una camerata mi ha reso un uomo perso: perchè io non ho lo spirito di avventura,io non mi adatto alle evenienze.Che cazzo.Come si fa a vivere con un bagno in comune e con una puzza di piedi nella stanza NON tua.Comeeeee!

Gli inglesi sono tutti dei precisini del cazzo e io li odio.Perchè avevo l'ansia ogni volta che andavo da qualche parte.Abituato a Roma e al totale caos che ti plasma in un uomo ai limiti della legalità,là a Londra per una mezza volta che stavo senza biglietto su un autobus ho sudato tutti i liquidi del mio corpo (ok,non *tutti*) ed ero pure in buona fedeee perchè non avevo i pounds sufficienti per il biglietto ma solo un pezzone da venti. E' stato terribile.

Ricorderò sempre il concerto delle Spice Girls come l'estremo più assurdo che la mia persona abbia raggiunto.Perchè si,se non ve lo ricordate,ho presenziato alla prima data inglese del tour delle Spice,e chi c'ha da ridire andrò a pisciare nella sua stanza. E' il secondo concerto loro che vedo.Solo che il primo era stato 10 anni fa,di anni ne avevo 12 e ci andai con papà. Direi che ora le cose sono un tantino cambiate.Ma neanche troppo,perchè ero totalmente impazzitoooo manco avessi 5 anni. Ho comprato anche i peggio gadget,ma lo dovevo fare! Che serata fantasticaaaa.Era un evento oh,c'era anche la tivvù!

Dublino. Io non so perchè molta gente sia fissata con Dublino. Ok è una bella città,ok è interessante,ok può essere tutto quello che cazzo vi pare,ma a me non è rimasta più di tanto nel cuore. Si insomma,c'è di meglio no? Sarà che venivo da Londra,che ne so. Sarà che gli irlandesi li trovo tutti di una bruttezza allucinante. Sarà che non mi facevo la doccia da due giorni,per forza di cose,e mi sentivo un secchio della monnezza. Mi è piaciuta comunque eh,ribadisco,sarò io che sono un ignorante del cazzo.Però sono andato a trovare una mia amica e sono stato parecchio contento.

Quiiiiindi direi,per stringere,che sono stati giorni allucinanti,tutto di fretta,un caos allucinante,non è stata di certo una vacanza rilassante perchè sono tornato con un mal di piedi inaccettabile,con i brufoliiii (che non avevo dai 16 anni,deve essere stata per la dipendenza che ho sviluppato nei confronti dei muffins e quei malefici biscotti pieni di burro di cui mi sono esclusivamente cibato per tutti i giorni trascorsi lì), con i capelli grassiiiiii e brutto che più brutto non si può, però mi sono divertito da morire e ci voleva.

Si ci voleva,anche perchè cazzo,non ho fatto in tempo a tornare che mi hanno richiamato per il lavoro.Che palleeeee fra due giorni ricomincio a sgobbare. Era il mio sogno farmi natale e capodanno in quell'aeroporto di merda,che bello! -_-

Che cazzo.
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giovedì, 06 dicembre 2007
L' ERMAFRODITA

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Scrivo giusto per porre fine alla gioia di qualcuno che mi crede morto perchè non posto nulla. No,sono vivo. Più o meno ma lo sono. Sto passando un periodo incasinatissimooo! Che poi mi è pure scaduto il contratto in aeroporto e non sto lavorando,ma devo fare una miriade di coseee! Che palle. La mia idea di vita da disoccupato consisteva più o meno in questo: sveglia alle 13 se tutto va bene, brunch, stare seduto davanti al pc a cazzeggiare finchè non mi fa male il culo, quando mi fa male il culo passare davanti alla tv sul divano (ma il pc lo porto dietro comunque eh!), fino a che non mi viene sonno e vado a dormire. E invece no! Devo sbrigare un'infinità di cose che non ho fatto prima. Roba che mi è tipo arrivata una lettera da uno studio legale perchè non ho ancora pagato una bolletta della wind e ora c'è la mora e se non pago mi uccidono. Ogni volta che succedono queste cose mi pento amaramente di non fare le cose a nome di mia madre,ora se la prendono con meee! Come se non bastasse,dopo aver pensato seriamente di non avere più un lavoro scaduto il mio contratto,ora pare invece che debba tornare a sgobbare in aeroporto molto presto,e la cosa mi fa rodere il culo.

Per il resto mi sto seriamente informando sulla possibilità di fare qualche operazione per diventare ermafrodita. Perchè non ne posso più di avere a che fare con la gente. Odio tutti. Che in fondo non è una novità per i miei lettori più accaniti, ma in questo periodo sto raggiungendo livelli di odio tale che lo so,presto comincerò a dedicarmi all'antica e rispettabile arte dell'omicidio a mani nude. Per evitare questo ho pensato di diventare ermafrodita. Così mi libero pure degli istinti sessuali nei confronti della gente,faccio tutto da solo (che ok,volendo già lo posso fare,ma è diverso) e mi libero di certe sciocche infatuazioni e di rapporti scadenti basati sul principio del " ci frequentiamo ma giusto perchè non abbiamo un cazzo di meglio da fare,e solo finchè non mi rompo le palle di te". Che mi sarei pure scocciato eh. Certo,se tu,lettore strafigo con gli occhi chiari,fisico arrapante, con interessi che vanno al di là di che camicia devi metterti per andare a ballare,con un quoziente intellettivo almeno nella media,dolce ma non appiccicoso,che credi che in un rapporto ognuno si debba fare i cazzi propri e non rompi le palle qualsiasi cosa faccia,e figo,è bene ribadirlo,dicevo se TU stai leggendo e mi ami. Ti amo anch'io,parliamone. Saremo felici per sempre. Nel frattempo continuerò la mia battaglia per l'emancipazione sessuale e sentimentale fai da te.

Settimana prossima parto. Vado a londra e a dublino. Che sembrerebbe una cosa figa e in fondo lo è. Peccato che starò 4 giorni in tutto. Due a londra e due a dublino. Non vedrò un cazzo e non farò un cazzo. Che bello vero? Però lo devo fare. Ho pure rinnovato la carta d'identità con una foto orrendaaaa devo farlo. Quindi parto venerdi prossimo. Così giusto per farvi sapere.

E' stato bello,ciao.
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Perla di Upclose alle ore: 13:09| nella categoria :comunicazioni, post inutili|Link Post

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mercoledì, 14 novembre 2007
IL VERME

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Ieri mi reco bel bello alla banca di roma per pagare la tassa dell'università.Porgo alla gentile impiegata il foglio che reca scritto a caratteri cubitali in grassetto e se avessero potuto lo avrebbero anche sottolineato con un evidenziatore rosa shocking che si tratta dell'iscrizione al 1 ANNO FUORI CORSO. Pago quei cazzo di 356 euri e 11 centesimi, giusto perchè quelli mi erano rimasti in banca e la cultura viene prima del sostentamento (ma non prima di un maglione figo,comprato qualche giorno fa),esco dalla banca,respiro e più leggero di 356 euri e 11 centesimi penso: beh,quest'anno però devo assolutamente combinare qualcosa all'università. Per un attimo me ne convinco seriamente,raggiungendo così una sorta di felicità farlocca mista a soddisfazione proletaria "perchè io sarò pure ignorante,ma c'ho una laurea in letttere!" e tutto pomposo vado a dare in giro la notizia della mia iscrizione al primo anno fuori corso. Non so perchè ma mi sembrava una notizia degna di nota. (No,non avevo un cazzo di meglio da raccontare della mia vita) In breve tutta la mia felicità e soddisfazione sono svaniti miseramente in una densa nube di fallimento.

Dialogo con collega.
Io:"Che bello ho pagato la tassa dell'universitàààà!"
Collega: "Ah..."

Dialogo con la tizia dei turni al lavoro.
Io: "Eh perchè ho pagato appena adesso la tassa dell'universitààààà"
Tizia dei turni: "Ah...perchè vai all'università?"

Dialogo con mia madre.
Io:"Mà ho pagato la tassa dell'universitàààà!!"
Madre: "Che l'hai pagata a fare? Tanto non dai esami."

Ma andatevene tutti a fanculoooooo! Non chiedevo molto,solo un po' di incoraggiamento,cazzo!Già devo sopportare il fatto che tutti i miei amici stanno per laurearsi e sono alle prese con tesi,cazzi e mazzi e io noooo,almeno fatemi credere che posso combinare qualcosa!Che vita amaraaaa e tristeeee e 'gnurante!

Ma ora c'è un problema ben più grave da affrontare.

Sono chiuso in camera mia e non posso uscire. Fuori c'è il nemico. E io ho paura. Il nemico si caratterizza per avere un corpo molleiforme verde che si espande per 3 centimetri buoni. E' un maledetto verme di merda. Secondo me è il demoniooooo! Cosa cazzo ci fa un verme in casa miaaaa! Mi sono svegliato questa mattina e ancora incosciente,con gli occhi pieni di caccolette e lo charme di topo gigio,e mi sono recato in cucina per farmi il caffè, sostanza indispensabile per mantenermi almeno in equilibrio.
E lo vedo.
Questa cosa che strisciavaaaaaa verdeeeee sul mio pavimentooooo! Volevo morire. Io odio le cose che strisciano,non capisco il motivo della loro esistenza. E mi fanno tanta paura. L'istinto è stato subito quello di fuggire viaaaaa e tornare a casa fra una settimana,sperando che la vita dei vermi non duri più di 5 giorni. Ma poi ho riflettuto: non so quanto possa durare la vita di un verme. E soprattutto ero inguardabile e nessuno mai deve vedermi appena sveglio,avrei dovuto farmi la doccia,pettinarmi,improfumarmi,troppe coseee! Il verme mi avrebbe raggiuntooooo! Così mi sono chiuso in camera mia,ho girato anche la chiave. Due volte.
Ero al sicuro. Ma non riuscivo a trovare paceee! Si perchè mentre io me ne stavo chiuso in camera chissà dove quel malefico verme poteva arrivareeee! Magari si nascondeva da qualche parte,si sarebbe nutrito di acari crescendo a dismisura,per poi uscire fuori quando meno me lo aspettavooooo! Dovevo fare qualcosa cazzo. Così,armato di un coraggio donatomi direttamente da gesù cristo (in questi momenti riscopro improvvisamente la fede,non so perchè),esco fuori. Lo vedo. E' ancora lì,si sarà mosso di almeno 10 centimentri l'infame. Voleva venire da meeeee! Non sapevo che cosa cazzo fare ma qualcosa dovevo pur fare: ormai ne valeva la mia vita. Così prendo la prima cosa che mi capita sotto mano: lo sgrassatore universale a spruzzo. In un rapido flusso di pensieri penso che quel coso sgrassa tutto,magari potrà risultare tossico per un maledetto verme di satana.
E così spruzzo. Alla cieca. E lo colpisco!
Lo osservo mentre si contorce (mantenendo comunque una certa distanza di sicurezza ) fino a che non si muove più. Dovrei aver vinto io.
Ora il suo corpo esanime si trovi ancora in cucina, giace lì. Però io non mi fido dei vermi. E così sono ancora qui chiuso in camera. Ogni tanto vado a controllare ed è ancora lì. Apparentemente morto. Qualcuno dovrà curarsi di gettare il suo corpo privo di vita nel secchio della monnezza. O fuori dalla finestra. O altrove basta che non sia nella mia cazzo di casa. Ma io non posso farlo mi fa troppo schifo e ho PAURA.
Aspetterò il ritorno di mia madre stasera per ciò. Per ora rimarrò chiuso qui.

Ce la posso fare.
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Perla di Upclose alle ore: 13:58| nella categoria :storie di vita vissuta, ingiustizie|Link Post

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lunedì, 05 novembre 2007
SULLE ALI DELL'AMMORE

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Mia madre ha sviluppato una folle dipendenza da tempesta d'amore,telenovela messa in onda da retequattro a qualsiasi ora del giorno. Perchè cazzo,ogni volta che accendo la tv,a qualsiasi ora,la trasmettono e mia madre la guarda sempre. E mia madre odia queste stupide soapoperas, in genere non le guarda mai,ma a questa ha ceduto. E cerca anche di giustificarsi "Mà,stai ancora a guardà sta merdaaaa","Ma no,non la sto guardandoooo,è che non c'è niente in tv,cambia canale se vuoi ma è meglio che non lo fai perchè TANTO NON FANNO NULLA!".Così mi arrendo e seguo le avvincenti avventure di quei cinque deficienti,ma giusto il tempo della cena,7 minuti scarsi (si,mangio velocemente). Però quel poco che ho visto è bastato per illuminarmi d'immenso e così:

IDEA! Visto che mi si prospetta un futuro senza lavoro, potrei investire nella produzione di una telenovela,perchè non importa quanto banali e cretine siano le sue storie,ci sarà sempre qualcuno che la guarderà e ne svilupperà un rapporto morboso. Buttarsi in questo campo rappresenterà sicuramente un investimento sicuro,e poi non mi si dica che non mi vengono idee brillanti,che cazzo! Ho già pensato a tutto.

Titolo: sulle ali dell' ammore.

Ambientazione: casa mia,ma per ovvi motivi di finzione letteraria (?) l'ambientazione fittizia sarà Cristusincrocis, anonima località argentina.

Budget: 150 euri, gli attori e lo staff sono pregati di portarsi un panino da casa per il pranzo.

Trama: c'è Carlottas,giovane donna dal passato difficile: sua madre l'ha abbadonata in un cassonetto della monnezza appena nata,è cresciuta con un padre alcolizzato che la picchiava,ha avuto la tubercolosi a 10 anni e stava per morire ed è stata stuprata ed è rimasta pure incinta ma poi il figlio è nato morto.Carlottas si guadagna da vivere affettando il prosciutto nella salumeria Cotechinos,dove è ovviamente sfruttata e mal pagata. Carlottas però è figa,la natura è stata molto generosa con le sue tette ed ha un visetto caruccio. Carlottas è innamorata di Osvaldos,giovane uomo pieno di soldi e molto figo.E' anche un gentiluomo,non butta le cartacce per terra,tira sempre l'acqua del cesso e non va a puttane,doti che Carlottas apprezza moltissimo. Solo che Osvaldos è fidanzato con Clorindas, borghesotta stronza e vipera. Costringe Osvaldos ad estenuanti tour de force sessuali e preme affinchè si sposino presto,in modo da poter accasarsi e dedicarsi più tranquillamente al suo amante: Carlos,avvenente senegalese negrissimo e cazzutissimo. Carlos è il migliore amico di Andreas,che a sua volta è il migliore amico di Carlottas,lavora anche lui a Cotechinos,è l'addetto alle salsicce.Andreas è inconsapevolmente frocio.In una notte trascorsa fra i fiumi dell'alcool Carlos confessa ad Andreas la sua relazione clandestina con Clorindas.Andreas è ovviamente sbigottito e dice subito tutto a Carlottas,la quale in preda allo stupore partorisce per la prima volta nella sua vita un pensiero maligno e così,spinta da Andreas,decide di dire tutto a Osvaldos.Così quando Osvaldos va a Cotechinos per i suoi soliti dieci etti di prosciutto giornalieri,Carlottas lascia fra una fetta e l'altra un messaggio per lui "La tua fidanzata ti tradisce con Carlos,è una zoccola".Osvaldos è sconvolto,solo ora si spiegava il recente viaggio della sua fidanzata in Congo e la sua curiosa passione per quelle statuette in terracotta raffiguranti omini neri dai falli giganteschi. In preda all'ira più cieca e disperata lascia così Clorindas,la quale grazie ai suoi potenti mezzi riesce a scoprire tutto e fa ammazzare Carlottas di botte. Però il lieto fine c'è: Osvaldos,finalmente destato dal torpore che non gli permetteva di capire che la sua fidanzata lo riempiva di corna ed era interessata solo ai suoi soldi,capisce di amare quella misera ragazza morta di fame che gli affettava il prosciutto ogni giorno,notando solo ora la grazia nel maneggiare quel coltello e la delicatezza nel poggiare le fette tagliate sul coso di carta. Si reca così in ospedale,dove Carlottas è in convalescenza in seguito alle botte prese,e le dichiara tutto il suo amore. Finalmente Carlottas ha realizzato il suo sogno ed è felice. Solo poco dopo Osvaldos morirà in un terribile incidente stradale. Fine.

Direi che si può fare no? La mandiamo in onda su retequattro e raggiungeremo picchi di audience che neanche Sentieri.

Iniziano i provini per il cast,chi vuole partecipare?

UPDATE: ci si vede stasera alla splinder night per chi ci sarà!
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Perla di Upclose alle ore: 12:57| nella categoria :cazzate, illuminazioni|Link Post

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mercoledì, 24 ottobre 2007
COMPLEANNO

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No,non è il mio di compleanno,me ne basta uno all'anno e i miei 22 anni li vorrei mantenere ancora qualche mese. E' il compleanno del blog!!!! Ebbene si, questo blog nasceva il 24 ottobre di due anni fa,con un post minchiosissimo ma pur sempre un post. Se penso che sono passati due anni mi prende a male devo dire,sono tanti cazzo! Soprattutto perchè al momento di aprirne uno non pensavo sarei durato più di pochi mesi,anche perchè non sapevo cosa farci,con un blog. Effettivamente ancora non lo so, però oh! Ormai al mio blog gli voglio bbbene, lo so che prima o poi mi scazzerò definitivamente e lo chiuderò,ma per il momento esiste. Upclose c'è. Un po' come gesù cristo. C'è.
Apriamo quindi una parentesi pietosa e sdolcinataaaa: all'inizio non mi seguiva nessunooooo a parte quelli che conoscevo già e gli dicevo: ho aperto un blog andate a leggere così aumento il numero delle visiteeee, poi piano piano qualche lettore fedele me lo sono procurato,non so come! E io ai miei lettori voglio bene, ci tenevo a dirlo! Anche se ogni tanto quando scrivo ho un po' l'ansia da prestazione, che quando devo trombare non ho ma ce l'ho se devo scrivere un post: e se non fa ridere? E se è una cacchiata? E se qualcuno che non deve leggere poi legge? Fortunatamente ho un'attitudine nella vita che mi salva sempre da ogni tipo di situazione,è un po' il mio mantra; penso:  sticazzi. E passa tutto.
Ma soprattutto questo blog ha espanso a dismisura le mie conoscenze,molto spesso dando vita ad amicizie ormai indispensabili, persone che hanno un ruolo importantissimo anche nella mia vita reale, e questa è una cosa che non mi sarei mai aspettato. Girovagando per blog ho letto cose stupidissime ma anche tante cose valide,molte volte geniali, blog che ormai costituiscono per me fonte inesauribile di risate,riflessioni e anche un po' di intimorimento,perchè a volte mi fanno sentire stupido e inferiore ahahahaha! E poi diciamolo,con questo blog ci ho pure rimorchiato. Ecco.

Per cuuuuuui vi invito tutti a fare gli auguri al mio caro blogghe, e vorrei anche sfruttare l'occasione per fare quella cosa che fanno tutti blogger e che io non ho fatto mai,quella cosa dei lurker, di quelli che ti leggono senza mai commentare e lasciare tracce,ecco. Anche voi,lurker,fatemi sapere chi sieteeeee che sono curioso. Poi ve ne tornate nell'anonimato,che cazzo mi frega!  Inizio io:

Ciao upclose,io ti leggo sempre e penso che sei uno sporco pederasta in grado solamente di dire stronzate,non stronzate divertenti,ma cose veramente stupide! Son due anni che ci scartavetri i coglioni con le tue minchiate, auguri,si,AUGURI,ma se muori di qualche morte brutta e non scrivi più siamo tutti più contenti.
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Perla di Upclose alle ore: 15:54| nella categoria :comunicazioni|Link Post

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sabato, 20 ottobre 2007
LA DISOCCUPAZIONE

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Io odiooooo i cambiamenti atmosferici improvvisi,perchè mi colgono sempre di sorpresa. E così me ne esco tutto fighetto con una magliettina leggera quando fuori ci sono temperature bassissime e mi ritrovo il giorno dopo fra distese infinite di muco. E' tutta colpa dell'effetto serra, si passa da un estremo all'altro nel giro di 24 ore,un giorno ti conci come un hooligan con tanto di sciarpetta e cappello e schiatti di caldo,il giorno dopo pensi sia meglio mettersi indumenti più leggeri e ti ritrovi a far fatica a muovere i tuoi arti ormai immobilizzati dalle stalattiti di cui sono ricoperti. Poi però penso alla quantità indicibile di prodotti a spray che uso,e a tutte quelle cose che altro non fanno che allargare quella fantomatica entità nota come buco nell'ozono.E allora taccio. Poi però penso a Sting,che avevo letto da qualche parte che lui per rispettare l'ambiente non usava deodoranti e si lavava solo con acqua. Immaginate quanto quest'uomo possa emanare una fragranza fresca di rosa. Che schifooo! Per cui se il prezzo che devo pagare per salvaguardare l'ambiente è un aroma di merda di vacca,allora sti cazzi,tanto quando le condizioni peggioreranno pericolosamente io sarò già morto. Questo si che è un atteggiamento responsabile.

A quanto pare mi ritroverò presto senza un lavoro. In aeroporto non fanno che circolare voci sinistre su quanto l'azienda sia in crisi e quanto possibile sia l'eventualità di essere richiamati per un nuovo contratto fra mesi o non essere richiamati affatto. E a me il 30 novembre mi scadrà finalmente questo infinito contratto di 10 mesi,e dopo? A quanto pare mi attende il nulla! Se sto svariati mesi senza lavorare è la fine,dato che le mie finanze già dichiarano bancarotta,se non mi richiamano proprio più è peggio! E io non possooooo! I miei non mi mantengono manco per un cazzo e io sono troppo abituato alla vita da signorotto,al solo pensiero di non avere almeno 1200 euro al mese da spendere in stronzate mi viene da piangere. Magari la situazione si risolverà e mi richiameranno subito (e io mi dispererò ugualmente perchè ho bisogno di almeno un mese di totale fancazzismo per riprendermi da tutto) ma se è vero che l'ottimismo è il sale della vita, ovvero è una manciata di sale gettata proprio negli occhi che ti brucia e ti fa bestemmiare, mi sembra chiaro che devo adoprarmi nella ricerca di un nuovo lavoro. L'unico problema è il seguente: che cazzo di lavoro posso fareeee! Ho un modesto diploma di liceo linguistico,e sono ormai ufficialmente al primo anno fuori corso di lettere,quindi non posso di certo contare sui miei studi. E non so fare un cazzooooo! Voglio andare a fare il commesso in qualche negozio fashion,si! -_- Già mi vedo che percorro la buia strada della povertà,ahimè,non voglio pensare a quali altre atroci sofferenze abbia in serbo per me il destino.

Il 15 dicembre vado al concerto delle spice girls a londra. Non posso mancare ad un simile evento,sono pur sempre il gruppo che ha segnato la mia infanzia,cazzo! E io devo essere lì, a piangere per viva forever e a shakerare il culetto con spice up your life. Lo devo al bambino in me che non ha mai accettato che geri avesse abbandonato il gruppo. Ahahahahaha! Ahahahahaha! Ahahahahaha!

Ok,vado a sentire i carmina burana.
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Perla di Upclose alle ore: 13:45| nella categoria :cazzate, comunicazioni, ingiustizie|Link Post

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sabato, 13 ottobre 2007
APPELLO

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Credo di non avervi mai parlato della mia passione malsana verso gli occhi chiari. Se vedo una persona con gli occhi chiari, soprattutto azzurri, succede qualcosa di strano in me, diciamo un formicolìo che parte dai polmoni per giungere poi nel fegato e nell'intestino. Diciamo pure che mi arrapo,ecco. L'ho detto. Sempre con le dovute eccezioni,eh! La maggior parte delle povere persone che possono rammaricarsi di avere fra gli scheletri nell'armadio una relazione col sottoscritto avevano gli occhi chiari. Ebbene,da cosa dipende questa mia insana mania,che mi porterà al suicidio? Semplice: è colpa del mio dna. Perchè dovete sapere che mia madre ha degli inutili occhi castani,mentre mio padre no,ha degli occhi azzurri,ma proprio azzurri azzurriiiiii di quelli che dici oooooh ma che occhi azzurri veramente azzurri! E se è vero che la genetica non è un'opinione, c'erano ottime probabilità che fra i miei geni fosse presente il rinomato gene occhio azzurro. Ma se è vero anche l'assioma più volte esposto qui,che se un dio esiste,mi odia o quantomeno gli sto profondamente sul cazzo, si giungerà facilmente alla conclusione che se la scelta era fra un bel paio di occhi azzurrissimi e un paio di innocui e qualunquisti occhi castani, io avrei ovviamente ereditato il paio scrauso. C'è però dell'altro. Si,perchè mia madre mi ha sempre detto che io fino all'età di circa tre anni gli occhi non ce li avevo così. Io ce li avevo azzurri. Azzurri azzurri. E lei era contenta perchè se c'era qualcosa di buono che potevo ereditare da mio padre erano gli occhi. Poi puff. La metamorfosi. Non si sa per quale strano principio della genetica nucleare. Ma d'altronde il destino mi ha sempre preso per il culo quindi non mi stupisco. Però mi ci incazzo.

Ebbene,cari miei lettori,cosa ci insegna questo? Che negli altri si cerca sempre una nostra mancanza per dar sollievo ad un velato ma comunque presente bisogno di completezza? No,sciocchi! Ci insegna che ve ne dovete andare a fanculo voi e i vostri cazzo di occhi azzurri.

Detto questo, vorrei per una volta sfruttare la minima notorietà di questo blog per fare un appello importante,sperando che fra link vari o ricerche a sfondo sessuale su google la persona a cui deve arrivare il messaggio possa leggere.

Stimatissimo Tipo,
presente all cena fra colleghi di due giorni fa. Non ti ho mai visto e tu non hai mai visto me. Il destino beffardo ha fatto si che fossimo colleghi ma che lo fossimo in due aeroporti diversi. (porca puttana) Non so qual è il tuo nome e non me ne frega neanche poi molto, visto che per me sei il Tipo e basta. Ricordo abbastanza nitidamente il tuo volto e qualche altra parte del tuo apprezzabile cervello (sisi), che cazzo me ne fotte del tuo nome. Ebbene, anche se sono soggetto all'innamoramento facile, ormai mi manca solo di innamorarmi di un cartello autostradale e posso dire di essermi innamorato di qualsiasi cosa appartenente alla sfera degli esseri viventi e non viventi,dicevo,ebbene,anche se mi stavi un po' sulle palle e avrei voluto ammazzarti di botte,ecco,io penso che un po' ti amo. Ecco,ora che sai questo niente,ciao. Tante care cose.

Se qualcuno avesse da ridire sul fatto che utilizzo questo blog per scopi illeciti se non illegali beh,il blog è mio e ci faccio quello che voglio!Gnè gnè!

Per il resto,se vi interessasse,la situazione malocchio non accenna affatto a migliorare. E questo è male! La depressione in cui sono piombato da qualche tempo a questa parte mi porta a compiere azioni incontrollate senza nessun parametro di giudizio. Soprattutto quando mi trovo nei centri commerciali. La prossima volta che spenderò 250 euro nel giro di neanche 15 minuti (tipo ieri), siete pregati di lapidarmi,mettendo fine alla mia inutile esistenza in un modo degno e meritato. Ho tanta paura di fare l'estratto conto, penso di essere seriamente povero,ma non riesco a controllarmiiiiii!

Vado a regalare il bancomat a qualche zingaro.
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Perla di Upclose alle ore: 10:43| nella categoria :riflessioni, comunicazioni, confessioni|Link Post

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lunedì, 08 ottobre 2007
NUOVO TEMPLATE ( IL MALOCCHIO )

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Tadaaaaan!!!Signori e signore,ecco a voi il nuovo templateeee!!Non è bellissimo??? Ci voleva una svecchiata a questo blog,il vecchio template ha avuto la sua fortuna ma ha fatto il suo tempo,ed era tempo di cambiare. Che ogni tanto un bel cambiamento fa bene! Ovviamente a farlo non sono stato io perchè non ne sono in grado, io non ci capisco un'emerita ceppa di tutto ciò che concerne html e bla bla bla codici vari e cose varie. Sono una persona ignorante,ricordiamolo tutti,e non mi smentisco di certo su queste cose. Ma ciò che riempe il mio fragile cuore di un orgoglio smisurato è che a curare questo template è stata nientepopòdimenoche la mia adoratissima e amatissima Maghetta, il cuo talento e genialità indiscussi hanno saputo dar forma al template perfetto per questo blog. Solo lei poteva far tanto. Maghetta, rinnovo qui il mio amore verso te, più dirompente di un iceberg sul titanic,più resistente dell'effetto serra, più immenso del più immenso cielo tempestato da miliardi e miliardi di stelle. Ti amo, sempre e comunque. E le va anche riconosciuto il fatto di avermi sopportato durante tutto il processo di creazione, contrassegnato da mie continue ed impossibili richieste da rompipalle puzzaculo. Che donna al di sopra di ogni perfezione,aaaah! Come potete vedere mancano ancora l'about,il disclaimer e le faq, e tale mancanza dipende da me e dalla mia totale negligenza nel far le cose. Ma presto le scriverò,giuro!

Ed ora,per la serie "upclose non si smentisce mai" vi dirò di come la mia vita,nelle ultime settimane,non sia stata altro che un susseguirsi interminabile di sfighe. Ok, non mi sono mai distinto per essere una persona particolarmente fortunata e con una vita dal sorriso smagliante a 87 denti,però diciamo che a tutto c'è sempre stato un labile ma comunque esistente limite. Da qualche settimana a questa parte invece no. NO. Non c'è una cazzo di cosa che mi va bene,e dico unaaa! Tipo,la macchina,per fare un esempio inutile: ho preso altre due botte. La fiancata è praticamente deceduta! E l'altro ieri mi ha anche lasciato a piedi per una strada impervia senza il minimo accenno di civiltà: non prendeva neanche il cellulareeee! Già vedevo il mio corpo privo di vita a marcire lì, con uccelli e gazzelle a fare un festino con le mie carni (che c'è pure poco da mangiare data la mia imbarazzante magrezza). Ma questo è nienteeee! Non vi parlerò della mia vergognosa vita sentimentale,che nell'ultimo periodo ha raggiunto il top, non vi dirò di come io abbia raggiunto nuovi picchi di povertà estrema, di come tutto vada maleeee! Ma anche nelle semplici azioni quotidiane della vita di tutti i giorni! Anche la preparazione del caffè che bevo a colazione diventa di una pericolosità insospettabile!! Mi manca solo la morte,ormai. Quindi sono depressissimo come potrete immaginare, tuttavia non mi butto giù, sono una persona piena di risorse, anche se non si direbbe. E così ho sviscerato tutti i miei problemi,andandone a scavare le motivazioni più recondite e insospettabili e sono giunto ad una conclusione sensata e ragionevole:

Qualcuno mi ha fatto il malocchio.

O un potentissimo voodoo. Ma di questo avrò la certezza solo quando sentirò dei dolori strani,come dei spilli che mi pungono,sul pisello. Per ora è chiaro che io abbia il malocchio. Chi cazzo è stato? Chiiii!! Se stai leggendo,tu, putrescente creatura malefica, sappi che ti troverò prima o poi,e saranno cazzi amariiiii!!

Nel frattempo mi sto adoperando a cercare qualche rinomata fattucchiera di cui mi possa fidare, perchè questo malocchio lo devo togliere. E ora disseminerò casa di bicchieri con acqua e sale dentro. E farò qualche danza tribale con madonna in sottofondo,che non so se serva ma di sicuro sarà un'esperienza edificante. Se volete essere utili,cari miei lettori, potreste mandarmi dei corni antisfiga, che non guastano mai. In privato vi darò il mio indirizzo di casa a cui inviarli. Grazie.
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Perla di Upclose alle ore: 14:18| nella categoria :comunicazioni, ingiustizie|Link Post

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martedì, 02 ottobre 2007
RIALLINEAMENTI KARMICI

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Sottotitolo: le impiegate della posta devono morire tutte.

La posta è il male. E' questo un assunto assolutamente vero ed inconfutabile. Se volessimo azzardare una definizione la posta potrebbe essere definita come lo spartiacque fra un mondo vagamente civilizzzato e una riproduzione quanto più fedele possibile dell'inferno dantesco. Nel momento in cui tu entri alla posta vieni catapultato in una dimensione dove non esistono regole ,se si esclude quella del numeretto per far rispettare la fila,che però provoca le più sanguinose guerre,perchè a quanto pare ogni persona ha una propria opinione sulla numerologia,e dove le persone non si caratterizzano in quanto essere umani ma in quanto esseri animali rispondenti solamente ad instinti primordiali e capaci di qualsiasi crudeltà; il livello di crudeltà è direttamente proporzionale all'età,ed è facile ritrovarsi a fuggire dalle furie omicide di qualche apparentemente innocente vecchio rincoglionito.
Ovviamente io odio andare alla posta. Preferirei fare qualunque cosa e sottolineo qualunque cosa pur di non addentrarmi in quella giungla selvaggia. Tanto che ricevo almeno due lettere a settimana dalla posta dove mi si minaccia in modo non velato che se non chiudo subito il mio conto in posta e saldo i debiti con loro potrei rischiare la morte,e questo solo perchè non ho voglia di andare in posta a chiudere quel cazzo di conto. Ma ci sono momenti in cui un uomo è messo alla prova e deve far fronte a battaglie che lo vedranno di sicuro sconfitto,e così,oggi,2 ottobre 2007,mi sono visto costretto ad andare in posta.Perchè mia madre doveva assolutamente ritirare un pacco e lei non poteva andarci.E mi avrebbe ucciso se non lo avessi fatto. Cosi mi ha firmato la delega e mi ha intimato di andarci oggi se avessi voluto continuare a vivere in casa sua.
E così,armato di una spirito stoico a me ignoto,frutto di una preparazione psicologica durata due ore e quindici minuti,mi trascino nell'abominevole luogo ripetendomi ad intervalli regolari di 15 secondi "ce la puoi fà".
La fila che fuoriesce dal perimetro della posta dando vita a curiose diagonali rischia all'inizio di farmi demordere,ma no.Mi faccio forza e prendo il numeretto,sgomitando fra migliaia di individui la cui età media si aggira intorno agli 86 anni. Dopo un'attesa interminabile che mi ha tolto 10 anni di vita arriva finalmente il mio turno.Dopotutto è una cosa che ho fatto migliaia di volte: dai il fogliettino giallo all'impegata con la delega firmata,fai vedere il tuo documento e ti danno il pacco.Ce la posso fareeee! E invece no. L'impiegata,con una pronunciata protuberanza li dove risiede la cavità orale,segno che di certo quel lavoro non se l'era guadagnato grazie al suo talento e ad un modesto diploma in ragioneria,mi fa: "ora mi dia i due documenti". Io,sospettoso "Due di chi?". E lei "Quello suo e di chi delega". Se a me già mi ci vuole poco per dare in escandescenza,immaginate la mia reazione a quel suo tono saccente del cazzo dopo un'attesa inverosimile in quel depravato luogo,e così ribatto,con tanto di fiamme copiose che fuoriscono dalla mia bocca: "Ma a cosa le serve il documento di riconoscimento di una persona non presente,ma che senso ha!".E quella strafottutissima succhiacazzi "Per vedere se la firma è uguale a quella che c'è qui!". Ma scusate eh,ma che cazzo di regola è! Mia madre adesso va in giro senza documenti perchè lei deve vedere come firma? Potrei portarle il documento di un senegalese negrissimo che si chiama mohammed abhdif e spacciarlo per mio padre,tanto a lei basta vedere la firma se è uguale,per fidarsi? E poi come cazzo si permetteeeee ha un potere nullo,se il marito non glielo da' mica può sfogare la sua frigidità su di me. SU DI ME. Oltretutto che ho fatto questa cosa milioni di volte e non mi hanno mai chiesto il documento di una persona non presente. Così decido che devo ritirare quel cazzo di pacco comunque,ma quella maledetta troia non ne vuole sapere.E io mi vedo costretto ad andarmene.Anche perchè ho avuto una specie di flash.

Ho pensato che dopotutto anch'io faccio un lavoro che mi pone ad un banco a contatto con della gente.E anch'io controllo i documenti. E anch'io sono costretto a far rispettare delle regole della minchia.E anch'io mi vedo spesso coinvolto in siparietti al vetriolo con gente che si incazza.E anch'io sono una totale merda e disdegno tutti. E insomma,l'ho vista come una specie di riallineamento karmico.Un riallimento karmico del cazzo comunque. Perchè lei rimane una grandissima troia. Io di certo non lavoro grazie alle mie abilità orali, e sarò pure stronzo, ma uno stronzo comunque molto bello e affascinante. Tiè!

Quindi ciò ci insegna una grandissima verità: chi la fa la aspetti. Ma comunque avrai sempre ragione tu e l'altra avrà torto,soprattutto se è un'impiegata della posta. In qualsiasi circostanza.

Upclose consiglia: non andare mai in posta a meno che non si abbiano istinti autolesionisti.

Ora vi lascio ma vi annuncio che a breve ci saranno molti cambiamenti su questo blog! E adesso sono triste e depresso,quindi vado dalla parrucchiera. Come le donne,si.SI.
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Perla di Upclose alle ore: 15:43| nella categoria :storie di vita vissuta, parabole|Link Post

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